Resta aperto online con il tuo e-commerce

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In Italia, così come nel resto del mondo, è tutto fermo. Ma l’emergenza Coronavirus ha fatto decollare chi ha un e-commerce. Come si comportano gli acquirenti online, quali sono i settori più colpiti e quali sono le conseguenze per il commercio online e offline?

Per lungo tempo, l’Italia era stata il secondo paese al mondo subito dopo la Cina per il numero di contagi. Attualmente, gli USA sono arrivati al primo posto, superando Cina e Italia. L’Italia rimane al secondo posto con 92.472 casi.

Ben il 76% della popolazione Italiana è convinta che il COVID-19 (Corona Virus Disease 2019) avrà gravi conseguenze per l’economia del Paese. Per l’83% degli Italiani l’infezione avrà un impatto negativo sul proprio lavoro.

Ma l’e-Commerce sta registrando qualcosa di diverso: la quarantena forzata che costringe le persone a stare a casa ha portato ad un aumento delle vendite online.

Le restrizioni per limitare il contagio portano anche le persone che finora non avevano mai comprato online a farlo. In base a ciò, le previsioni parlano di una crescita per il mondo del commercio elettronico

Le conseguenze per il commercio online

Tutto è fermo, gli Italiani si stanno comportando bene e restano in casa. Queste misure preventive portano ad un aumento dei consumi domestici, che può essere soddisfatto solo da chi ha un sistema di e-Commerce.

Confrontando l’ultima settimana di febbraio del 2020 con quella del 2019, si può notare che le vendite online in Italia sono cresciute significativamente. In particolare, sabato 22 febbraio ha registrato un incremento del 101,5%.

Fonte: Statista

Da allora la tendenza non è scesa, al contrario, le vendite online sono in continuo aumento. Il grafico successivo mostra l’andamento fino ai primi giorni di Marzo 2020.

Fonte: Statista

Il motivo di questa crescita è molto semplice:

I consumatori sono spinti a comprare non solo dalle preoccupazioni legate alla salute, ma, data l’impossibilità di frequentare luoghi pubblici affollati per i bisogni quotidiani.

Se durante l’ultima settimana di febbraio era il Nord Italia a condurre la crescita, durante la prima settimana di marzo è stato il Sud a registrare gli incrementi più alti.

Chi ha visto un rialzo significativo in termini di entrate da queste misure restrittive sono:

  • i discount, i supermercati e gli ipermercati online
  • il settore igienico-sanitario
  • i servizi di streaming come Netflix e Amazon

Le motivazioni principali di questa “febbre da shopping” sono riconducibili a due effetti:

1. effetto stoccaggio: in particolare per gli alimenti a lunga conservazione, come la pasta (+56,7%), il riso (+61%), la farina (+82%).

2. effetto salute: per prevenire e/o curare, si tratta principalmente di alcol denaturato (+347%), sapone per le mani (+83,5%) e anche carta igienica (+22,7%).

Informazioni importanti per i venditori online

La prima reazione (comprensibile) in una situazione del genere è quella di risparmiare denaro e ridurre i costi al minimo, sia dalla parte dei consumatori che dai commercianti.

Per non fare sprofondare l’economia è importante che noi, come consumatori, non teniamo i nostri risparmi sotto il materasso. Data la quasi totale impossibilità di comprare offline è qui che tu, come commerciante online, puoi darti da fare e tenere te e la tua attività a galla.

Oltre ai consigli generali come effettuare le chiamate di lavoro via Skype piuttosto che cancellare gli appuntamenti, abbiamo raccolto alcuni consigli per sostenere te e la tua attività online:

1. Mostra che il tuo shop è degno di fiducia

Data l’alta richiesta per alcuni prodotti, i consumatori hanno timore ad acquistare online perché credono che lo shop online sia fake (finto o poco serio) o che il prezzo del prodotto sia lievitato (in entrambi i casi non si tratta di ipotesi, ci sono già stati episodi del genere che lo confermano).

Quello che puoi fare per assicurare ai tuoi visitatori che il tuo negozio è degno di fiducia è:

– mostrare un sigillo di garanzia e le eventuali recensioni dei clienti

– assicurati che il contatto (telefono o chat) sia visibile e che ci sia sempre raggiungibile.

– offri una garanzia di rimborso agli acquirenti, ad esempio in caso di mancata consegna.

Nelle ultime due settimane, Trusted Shops ha registrato un livello particolarmente elevato di utilizzo della nostra garanzia di rimborso. Questo aumento segnala che gli acquirenti online sono alla ricerca di sicurezza, durante lo shopping online:

NUMERO DI UTENTI CHE HANNO ATTIVATO LA GARANZIA DI RIMBORSO NEI NEGOZI CERTIFICATI TRUSTED SHOPS NEL 2020

2. Indica i nuovi tempi di spedizione

Il virus sta causando ritardi nelle consegne. Molte fabbriche sono state chiuse in Cina e in altri paesi. Se usi il dropshipping, molto probabilmente i tuoi prodotti arriveranno dalla Cina. Allo stesso modo, se ti occupi della produzione e distribuzione dei tuoi prodotti dall’Italia, a seconda della loro provenienza probabilmente non riceverai la merce nei tempi usuali.

Se questo è il caso, assicurati di specificare sulla tua homepage che i tempi di consegna potrebbero dilatarsi. In questo modo eviterai lamentele dai tuoi clienti e recensioni negative.

3. Mostra i prodotti venduti di più sulla homepage

Riconsidera la tua homepage: mostra i prodotti che la gente è più propensa a comprare in questo periodo. Su di essa dovrai mostrare i prodotti che:

– sono altamente richiesti in questo momento (disinfettanti per le mani, carta igienica)

– possono aiutare nell’organizzazione dello smart working (stampante, sedie confortevoli)

– possono essere utilizzati per combattere la noia (tv, puzzle)

Se i prodotti più richiesti sono sold-out, mostra una valida alternativa.

4. Offerte e sconti

Non indebitarti cercando di attirare più clienti tramite sconti ed offerte. Specialmente ora che le scorte scarseggiano, dovresti concentrarti su altre strategie.

Forse Pasqua è un buon periodo di vendite per la tua attività? Allora non cambiare del tutto il tuo piano di sconti ma riconsideralo in base a quanto la tua attività è influenzata in questi giorni.

5. Infezioni trasmesse dai pacchetti

L’importo e l’esporto delle merci ricoprono ovviamente un ruolo importante in Italia. Una persona infetta mostra i sintomi solo dopo pochi giorni, quindi la diffusione inconsapevole del virus è molto facile. Se una persona infetta ha tenuto in mano un pacco senza sapere di essere malata, il virus può essere trasmesso?

Poiché si tratta di un virus relativamente poco conosciuto, non è ancora chiaro esattamente quanto tempo il virus sopravviva su un oggetto, come ad esempio un pacchetto. Le informazioni che l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) rilascia sul Coronavirus si basano sullo stato attuale di COVID-19 e su virus simili della famiglia corona.

L’OMS ne deduce che il Coronavirus sopravvive al di fuori del corpo per alcune ore, fino a qualche giorno. Questo è influenzato, tra l’altro, dalla temperatura, dall’umidità e da altri fattori.

In generale, la probabilità che i prodotti vengano infettati è bassa e anche la contaminazione tramite un imballaggio che è stato trasportato ed esposto a vari elementi è molto bassa. L’OMS deduce quindi che ricevere un pacco da un’area infetta non costituisca un rischio di infezione.

6. Pensa alla tua salute e a quella dei tuoi dipendenti

Infine, ma non meno importante, è ricordare che la salute tue e dei tuoi dipendenti è importante.

Tieniti informato sui cambiamenti ma limita la sovraesposizione ai media: 10 minuti al giorno per informarti bastano. Non lasciarti spaventare dalle troppe informazioni.

Se hai punti vendita fisici chiudili e concentrati sullo shop online. Se non puoi chiudere il punto vendita fisico assicurati di garantire ai tuoi dipendenti un ambiente di lavoro sano e sicuro.

Le conseguenze per il commercio offline

La situazione qui è molto diversa rispetto al commercio online. Il nuovo decreto dichiara tutta Italia Zona Protetta, fino al 3 aprile 2020. Tutte le attività sono state fermate, con lo scopo di ridurre la possibilità di contagio. Un provvedimento inevitabile, ma non senza conseguenze per il bilancio.

  • Calo del FTSE MIB

Mentre il numero di casi di Coronavirus aumenta, il FTSE MIB, l’indice azionario più significativo della Borsa italiana, ha registrato uno dei suoi cali più significativi. Il 28 febbraio 2020 l’indice ha perso l’11,26%, portando così l’ultima settimana di febbraio a piazzarsi ottava fra le 15 peggiori per il mercato azionario italiano dal 1998.

  • Dimuzione del PIL
Fonte: Statista

Secondo la stima, i settori a risentire di più sono quello tessile, del trasporto ferroviario e aereo, degli alberghi, della ristorazione, degli spettacoli e degli eventi sportivi.

Al contrario, le industrie che potrebbero beneficiare in termini di crescita del PIL sono quello alimentare, sanitario, chimico per la cura della casa e della persona, delle attività editoriali, di comunicazione e di servizi informatici.

Da regione a regione, così come da settore a settore, la diffusione del Coronavirus sta avendo conseguenze diverse.

Le regioni più colpite

In un indagine condotta a marzo, molte aziende Italiane hanno dichiarato che il Coronavirus ha avuto un impatto sulla propria attività:

Fonte: Statista

I settori più colpiti

Fonte: Statista

Le aziende di alloggio e ristorazione sono state quelle che hanno registrato un influenza negativa sulla propria attività. Il secondo settore più colpito è stato quello del trasporto e dello stoccaggio.

Al contrario, nell’ultima settimana del febbraio 2020, le vendite di apparecchi elettrici e di prodotti tecnologici sono aumentate dell’8,8%.

Anche le conseguenze per il turismo saranno rilevanti. Si stima che nel 2020 l’Italia registrerà una diminuzione di circa 4,7 milioni di turisti, di cui 970 mila in Veneto e 695 mila in Toscana.

Conclusione: uno sguardo al futuro

Al momento ci troviamo in un periodo critico,  ma, come ogni crisi,  anch’essa è destinata a passare.

È difficile fare previsioni di alcun tipo, ma per quanto riguarda il business, tenendo conto dei provvedimenti economici e di sicurezza stabiliti dal governo, le prime previsioni lasciano intendere che l’emergenza sanitaria sia alla sua fase conclusiva e che entro la metà di Aprile si possa vedere una ripresa economica.

L’auspicio è che le misure di precauzione possano imitare la situazione in Cina in cui il contagio è stato limitato e ridotto, e la ripresa economica è in corso.

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Immagine e-commerce Inveneta

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