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Influencer per caso: Angela da Mondello il successo su IG

Un tormentone che ci ha accompagnato per tutta l’estate e oltre, Angela da Mondello e il suo “Non ce n’è coviddi!“. Diventata influencer per caso su Instagram con la sua frase d’azione in merito a questa pandemia che non vuole darci tregua, Angela sbarca su IG e fa i numeri, e che numeri! Ma è un’azione mirata di marketing influencing, fortuna o, davvero, questo personaggio promette bene? Analizziamo insieme la situazione.

Chi è Angela da Mondello?

Angela da Mondello (nome vero Angela Chianello) è una casalinga palermitana giunta alla fama per via della sua frase “Non ce n’è Coviddi” pronunciata per la prima volta, la scorsa estate 2020, in una diretta della D’Urso. Un’inviata speciale recatasi sulla spiaggia di Mondello, era intenta a documentare l’organizzazione “estiva” di abitanti e turisti della Sicilia, quando si è imbattuta in Angela che in costume da bagno e senza l’ausilio di una mascherina, era intenta a trascorrere qualche ora sotto il sole siciliano. E da qui, il tormentone: “Buongiorno da Mondello“, “Oggi a mmare” e la famosissima “Non ce ne Coviddi…non ce ne”, aggiungendo che ci avrebbe ripensato a settembre e che avrebbe rispettato tutte le norme di sicurezza, compresa la mascherina, che aveva con sè.

Questa sua intervista ha scatenato l’ilarità e la rabbia del web da parte di tutti quanti; per questo motivo, la signora ha voluto precisare in un’altra sua intervista: “Ho risposto alle domande dei giornalisti su cosa facessi a Mondello e sulle mascherine. Io ho detto che non ce n’è Covid ma non intendevo dire che il virus non esiste. Ho una bambina da tutelare”.

La signora di Mondello, stravolge le regole del web marketing?

E da qui parte la vicenda della signora nel web. Infatti, poco dopo la sua iscrizione a Instagram, Angela, ha letteralmente mandato in tilt il social network, in pochissimo tempo. Infatti, in sole due ore dalla sua iscrizione su IG, la signora di Mondello, ha raggiunto oltre i 100 mila followers. Ad oggi, conta 166 mila seguaci, un pò pochi per raggiungere quota Ferragnez, ma comunque un risultato sorprendentemente shoccante!

Ma come è possibile che Angela, una semplice casalinga intervistata senza mascherina, sia diventata un’icona del web? Come è possibile che una semplice illazione “Non ce ne Coviddi…non ce ne”, abbia fatto impazzire Instagram? Tra un commento cattivo e un commento di incoraggiamento, Angela ha cercato di dare il meglio di sè: una persona genuina che ha voluto semplicemente dire la sua! 

Perché la sua fama?

Forse il modo sgrammaticalmente corretto, i toni tragicomici e la situazione in sè, hanno fatto sì che la signora di Mondello, diventasse un’icona per “sorridere” durante il Covid19. Perché, effettivamente, aver raggiunto quota +100K followers in meno di una settimana, è un case study degno di essere analizzato e che stravolge non poco, le regole del marketing che influenza. 

Se dovessimo analizzare nel dettaglio il profilo di Angela, non troveremmo granché da seguire: foto di casa sua, dolci, piatti di cucina, qualche intervista, foto di sé e aforismi presi dal web. Insomma, nulla di eccezionale! Una persona comunissima come tante altre, che ha sfondato IG.

Per questo non dobbiamo confondere il vero significato del termine “influencer” che, in ambito del web marketing, è riferito ad un individuo in grado di influenzare, almeno, “positivamente” l’opinione pubblica, raggiungendo numeri sempre più alti di followers con le proprie opinioni, consigli, buoni propositi e tematiche attinenti a determinate nicchie. Per cui, in questo caso, la domanda è d’obbligo: Angela è o no, una influencer? A voi, l’ardua risposta!

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Diventare Influencer: ora arriva la laurea

Diventare un influencer significa che puoi costruire il tuo pubblico, composto dai tuoi followers, semplicemente facendo ciò che sai fare meglio. Il distintivo di un influencer è la propria attitudine, ovvero, l’essere esperto nella nicchia prescelta.

Nell’era digitale moderna, sembra che ci siano molte persone che affermano di essere “influencer online” sia come strateghi dei social media, SEO guru o content master. È molto facile affermare di esserlo, ma dimostrarlo richiede sforzo e determinazione.

Uno dei principali vantaggi di diventare un influencer online è ottenere un pubblico sempre più ampio. Un pubblico più ampio significa avere sempre più seguaci e migliori possibilità per un tuo futuro marchio. Inoltre, ci sono grandi aziende che offrono sponsorizzazioni o articoli gratuiti agli influencer in cambio solo di un post nella bacheca di Instagram o di una storia. È come essere una celebrità del mondo digitale.

Ma cosa serve per diventare un influencer? Se desideri davvero diventare un influencer online, ecco alcune dritte per poterlo diventare.

Comprendi il tuo pubblico

Definisci il tuo mercato di riferimento. Devi investire molto tempo nel trovare chi sarà il tuo pubblico. Se riesci a capirlo, saprai su quale tipo di contenuto dovresti concentrarti e creare.

Crea il tuo personaggio. Questo ti aiuterà a conoscere a fondo le loro esigenze dei tuoi lettori. Puoi guardare gli insights sul tuo blog o sui tuoi profili dei social media. Questi sistemi sono in grado di fornirti dati che puoi analizzare per aiutarti a capire meglio il tuo pubblico. Quindi, personalizza ogni gruppo in cui ti imbatti.

Ad esempio, dai ad ogni persona un nome, una carriera, dati demografici e Mi piace. Quindi, se hai creato abbastanza persone, cerca di assicurarti che i tuoi contenuti futuri siano orientati a quelle persone.

Crea contenuti di valore

Dopo aver capito qual è il tuo pubblico, dovrai creare il tipo di contenuto perfetto. Se vuoi stabilire una certa autorità in campo, dovrai concentrarti sulla costruzione di contenuti meritevoli di condivisione, che non siano solo rilevanti per il tuo pubblico, ma anche estremamente preziosi per chiunque.

Prova sociale

La prova sociale è un fattore determinante nel modo in cui i lettori definiranno chi sei. Sei l’ennesimo blogger che è saltato fuori dal nulla o hai seguaci che realmente possano garantire per te?

Apparentemente, c’è di più nell’essere un influencer sui social media che fare foto, pubblicarle su Instagram e ricevere like. Infatti, molto di recente, un’università italiana ha creato un corso di 3 anni, che garantisce questo titolo, ovvero quello di diventare influencer a tutto tondo.

eCampus , un’università online da 13 anni con 30.000 studenti e uffici principali a Como, questo mese ha lanciato un nuovo programma di laurea per insegnare agli studenti le competenze che ritiene necessarie per colmare il divario tra marketing tradizionale e digitale, poiché le aziende fanno sempre più affidamento a celebrità e cosiddetti “influencer” con fedeli seguaci per promuovere i propri marchi e prodotti.

Come diventare influencer

La figura dell’influencer, nonostante non sia riconosciuta ufficialmente come una professione, è sempre più richiesta da aziende, marchi commerciali e agenzie pubblicitarie, poiché ciò comporta l’invio di messaggi promozionali ai propri followers che riconoscono l’influencer come “opinion leader credibile e affidabile”, come si legge da una descrizione della laurea sul sito web dell’università. 

In effetti, i consumatori vogliono sempre più conoscere le “persone reali” con le quali dovranno identificarsi.

Gli influencer sono molto, molto più potenti – sei volte più potenti delle celebrità“, ha recentemente dichiarato a CBSN Richard Edelman, presidente e CEO della società di pubbliche relazioni. La gente pensa: “Voglio ascoltare un’opinione da qualcuno con cui mi identifico, non da qualcuno che è semplicemente famoso.”

La laurea italiana in Influencer

Molti giovani italiani non hanno competenze tecniche necessarie per diventare influencer e richiedono una formazione accademica per commercializzarsi efficacemente come opinion leader, sostiene l’università. Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è tra i più alti in Europa con quasi il 30%

Il programma triennale prevede numerosi corsi e un prezzo abbastanza elevato: le tasse scolastiche costano 3.900 euro all’anno, ma il corso promette di fornire ai laureati che “non provengono dal nulla”, gli strumenti per diventare “influenzatori” o imparare a lavorare per le aziende che li coinvolgono nei loro sforzi di marketing. 

Ma si diventa davvero influencer con una laurea?

Sfortunatamente in Italia ci sono molte persone che si definiscono influencer, ma tanti di questi ancora non capiscono come funziona il marketing digitale“, ha dichiarato il portavoce di eCampus Maurizio Pasquetti. “Ci sono molte notizie false e ci sono molti influencer che pensano di esserlo ma non lo sono“, ha affermato. 

Gli studenti del primo anno seguono corsi di semiotica e filosofia del linguaggio, comunicazione interculturale e psicologia del lavoro. Nel secondo anno, studiano spagnolo e social media marketing, tra gli altri argomenti, prima di passare alla creazione del proprio contenuto.

Ovviamente, insegniamo loro le abilità tecniche, ma non insegniamo loro solo a fare selfie“, ha detto Pasquetti. “Insegniamo loro anche come comprendere le metriche su Facebook e altre piattaforme di social media in modo che comprendano i loro risultati e cosa funziona e cosa no“.

Il programma da Influencer

Il programma è adatto anche per coloro che hanno una tendenza più aziendale, che vogliono progettare e attuare le strategie di marketing delle aziende. “Imparano a capire se c’è una necessità di ricercare influencer o se potrebbe non avere senso lavorarci“, ha continuato Pasquetti. 

Alcune decine di studenti si sono già iscritti, giorni dopo l’annuncio del programma e la scuola mira ad arruolare almeno 500 studenti nel nuovo programma. 

La validità di una laurea in Influencer

Per quanto il corso in Influencer Marketing possa offrire nuove opportunità di lavoro a studenti desiderosi di lavorare in questo campo così ambito, per tanti divenire un influencer ( a nostro modesto parere!) non è una lezione da banchi di scuola. Questo perché diventare un cosiddetto “influenzatore” nel campo del marketing digitale,  non comporta solo ed esclusivamente la conoscenza di determinate tecniche da social e blogging, bensì insegna a relazionarsi con pubblici vasti, che nemmeno, la sociologia o la psichiatria più avanzata potrebbe insegnare!

Per cui, ben venga la laurea in Influencer, ma che rimanga un puro sfogo digitale sbocco di una comunicazione interculturale o avanzamento di una laurea in “stili di vita, psicologia e comunicazione”.

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