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Marketing

Quando non ci sono i dati, ci pensa Inveneta.

Spesso ci capita di entrare in mercati che presentano pochissimi dati o addirittura inesistenti.

Ma come si può ovviare a ciò?

Quindi creare dei dati da ZERO e renderli anche il più affidabili possibili?

Esistono vari sistemi tra cui uno che Inveneta ha utilizzato con svariati clienti con grande successo.

Quando si affronta un mercato piccolo in termini di numeri e persone non si hanno dati affidabili su cui far riferimento, spesso anche le agenzie apposite di dati non hanno queste risorse. (Deloitte, Nielsen, Statista).

In questo caso Inveneta attua una strategia di “Interviste Narrative“.

L’intervista narrativa è caratterizzata da tre aspetti principali:

  • Il ruolo attivo dell’intervistatore ha delle competenze in neuromarketing, infatti sono dei veri è propri psicologi
  • La durata dell’interazione può richiedere più tempo di solamente 10 minuti e tutti i soggetti intervistati sono persone in target con l’argomento e con il prodotto.
  • Rispondere a dei questionari con una serie di domande in target.

In questo modo le persone risponderanno alle domande nel modo più naturale possibile, fatto ciò si avranno i primi dati su cui porre una base.

Successivamente abbiamo preso degli utenti campione intervistati al telefono, affinando i dati al meglio per renderli più veritieri e diretti possibile.

Ma perchè si generano dati così precisi?

Tutto questo ha un fine ben preciso, quello di abbassare il più possibile il rischio imprenditoriale.

Quali sono infatti i rischi che si andrebbero a coprire nel momento in cui si hanno dei dati stabili e affidabili?

Il rischio d’impresa viene scomposto in 4 parti:

  1. Rischio economico. Legato all’equilibrio tra costi e ricavi, incide sui risultati reddituali delle imprese;
  2. Rischio finanziario. Legato all’equilibrio tra flussi monetari in entrata e in uscita, è quel rischio che incide sulla liquidità aziendale
  3. Rischio patrimoniale. È quel rischio che incide direttamente sulle attività e sul patrimonio dell’impresa.
  4. Rischio reputazionale. È quel rischio generato da fattori e cause che per gli intermediari finanziari corrispondono con i rischi operativi, i rischi legali e quelli strategici.

La dove non ci sono i dati, ci pensa Inveneta a crearli.

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Come posso estrapolare dei dati veritieri?

Per fare in modo che i dati raccolti non siano compromessi o poco veritieri, si cerca sempre di dare un motivo alle persone di parteciparsi, quello che Inveneta fa è mettere in palio dei premi in modo tale che ogni intervistato dia il meglio durante la raccolta dei suoi dati.

Il nostro caso studio:

Un nostro cliente doveva lanciare un brand nel mercato a livello europeo, ovviamente ottimizzando costi e ricavi e logicamente per avere un ROI (Ritorno sull’investimento) alto, si hanno bisogno di tante informazioni sul buyer persona che avevamo identificato, dopo un’attenta strategia di interviste sia fisicamente che online.

I questionari erano scritti in ottica neuromarketing, domande trasversali che ci permettevano di ottenere risposte più complete e attendibili possibili.

Dopo circa 1.500 questionari e interviste abbiamo fatto una seconda scrematura, arrivando a creare un gruppo da 50 persone, con il quale abbiamo creato il product design, ovvero il processo di progettazione del prodotto del brand.

Inoltre notando quindi la scarsità di questi dati presenti online, dovendoli quindi creare noi, siamo riusciti a recuperare l’investimento della raccolta dati, rivendendo gli stessi ad aziende che si occupano proprio di ciò, raccogliere dati.

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Marketing

Come definire un budget di marketing

Ogni strategia per promuovere i tuoi prodotti e servizi dovrebbe prevedere un budget di marketing ben definito.

Da imprenditore sai bene quanto sia importante la pianificazione e definire i budget. Ma se ti trovi ad affrontare le dinamiche pubblicitarie per la prima volta, potresti restarne spiazzato.

Quando è troppo e quando non è abbastanza? Determinare un budget pubblicitario può essere una sfida ardua, poiché i costi possono variare molto. Cambiano in base al settore in cui opera la tua azienda, ai canali di comunicazione scelti e in relazione agli obiettivi che intendi raggiungere.

Tuttavia, non hai molta scelta, devi farti conoscere dai tuoi potenziali clienti.

Quindi, dovresti incanalare le risorse disponibili in campagna pubblicitarie con il più alto ritorno sull’investimento. Serve un approccio efficace per creare un budget di marketing adeguato e sostenibile.

Come impostare un budget di marketing

La prima cosa che dovrai fare è impostare un tetto massimo di spesa. Stimare una cifra in modo casuale, basandoti su numeri approssimativi e intuitivi, anziché su dati realistici, non è un metodo efficace e sicuro. Ma non ti preoccupare, ci sono diversi approcci per impostare il budget operativo di marketing

Budget di spesa marketing in percentuale sul fatturato

È il metodo migliore per finanziare i tuoi investimenti in marketing e comunicazione. Stabilisci una percentuale sul fatturato in base alle caratteristiche dell’impresa. Di solito, una percentuale ideale si assesta tra il 5% e il 10%, a seconda della competitività del mercato in cui opera la tua azienda.

Budget di spesa marketing su disponibilità finanziaria

Quando hai delle liquidità da reinvestire, puoi prevedere di reindirizzarne una parte ai progetti di comunicazione aziendale. Non è una cifra relativa al bilancio, non è vincolata a percentuali, ma è semplicemente una quota di denaro extra che metti a disposizione della crescita aziendale.

Tutto dipende dagli obiettivi che vuoi perseguire. Dunque, è una decisione strategica che sarà dettata da un’attenta analisi delle necessità imprescindibili a garantire una crescita aziendale sostenibile.

Budget di spesa marketing su ambizioni imprenditoriali

Questo è il metodo più rischioso, poiché investi in promozione e comunicazione una cifra frutto di previsioni basate sul ROI atteso dalla pianificazione delle iniziative di marketing. Dunque, non tieni conto di fatturato e disponibilità, ma supporti le tue iniziative investendo la liquidità in ingresso tramite finanziamenti, fondi o il coinvolgimento diretto dei soci finanziatori.

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Marketing

Spiegazione CRM, acquisire lead e l’importanza dei dati

DEFINIZIONE

Il Customer relationship management (CRM) è l’insieme di processi e attività d’impresa diretti alla gestione delle relazioni con il portafoglio clienti al fine di acquisire, mantenere e accrescerne il valore.

Ma prima di tutto, che cos’è il CRM? 🤔

il CRM non è un prodotto, ma una strategia di business o una filosofia aziendale il cui obiettivo è stabilire relazioni forti durature con i clienti attuali e potenziali sulla base dell’analisi di informazioni che li riguardano.

Attraverso lo studio di tali informazioni, infatti, l’impresa è in grado di monitorare il livello di soddisfazione del cliente e facilitarne il processo di fidelizzazione .

Con un’efficace strategia CRM, un’azienda può aumentare i ricavi:

  • Fornendo servizi e prodotti che sono esattamente ciò che i clienti desiderano
  • Offrendo un servizio clienti migliore
  • Vendendo i prodotti in maniera più efficace
  • Aiutando i venditori a chiudere le offerte più velocemente
  • Mantenendo i clienti esistenti e scoprendone di nuovi

Questi guadagni non si verificano semplicemente acquistando un software online e implementandolo. 

Affinché il CRM sia veramente efficace, un’organizzazione deve prima capire chi sono i loro clienti il loro valore, le loro esigenze e il modo migliore per soddisfare tali esigenze.

Un CRM deve semplificarti la vita non complicarla

Il CRM è il cuore della tua azienda 🫀

Se la tua attività sta avendo successo nel presente, sai che hai bisogno di una strategia per il futuro. Ma ottenere informazioni aggiornate e affidabili sul tuo progresso può essere difficile.

Come si possono tradurre i numerosi flussi di dati provenienti dalle vendite, dal servizio clienti, dal marketing e dal monitoraggio dei social media in utili informazioni commerciali?

Un sistema CRM può offrire una panoramica chiara dei tuoi clienti.

Puoi vedere tutto in un unico luogo, un sistema semplice e personalizzabile, che ti consente di raccontare la storia di un cliente, lo stato dei propri ordini, i problemi che nel tempo si sono creati e altro ancora.

Puoi anche scegliere di includere informazioni provenienti dalle attività di pubbliche relazioni dei social media.

I marketers possono utilizzare un CRM, ad esempio, per meglio comprendere e aumentare il valore della pipeline di vendita o delle opportunità in entrata, rendendo la previsione di fatturato più semplice e più veritiera.

Avrai una chiara visibilità di ogni opportunità o guida, mostrando un percorso chiaro delle richieste alle vendite.

Perchè il CRM è utile per l’acquisizione leads 💰

Identificare e classificare i lead

Un sistema CRM può aiutare a identificare e aggiungere nuovi lead automaticamente o rapidamente e classificarli in modo accurato.

Mettendo a fuoco i giusti valori, il reparto vendite può dare priorità a specifiche opportunità per chiudere proposte più rapidamente e il marketing può identificare i prodotti che necessitano di maggiore supporto per poi generare lead sempre più di maggior qualità.

Con informazioni complete, accurate e centrali su clienti e prospettive, le vendite e il marketing possono concentrare la loro attenzione e l’energia sui clienti giusti.

Offrire un miglior supporto ai clienti

I clienti di oggi si aspettano un supporto veloce e personalizzato in qualsiasi momento del giorno o della notte.

Il CRM può aiutarti a fornire il servizio di alta qualità che i clienti cercano.

I tuoi agenti possono vedere rapidamente i prodotti che i clienti hanno ordinato e possono ottenere una notifica di ogni interazione in modo da poter dare ai clienti le risposte necessarie, esaurienti e veloci.

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Gli elementi del marketing mix

Spesso ci si chiede quali siano gli elementi essenziali del marketing mix, ovvero (anche!) come sviluppare un marketing mix efficace; una volta identificato il tuo pubblico di destinazione e la concorrenza, il prossimo passo da fare sulla tua “to do list”, dovrebbe essere lo sviluppo di un marketing mix.

Ogni azienda ha bisogno del proprio marketing mix per attirare i propri clienti. In questo articolo, quindi, discuteremo la definizione del marketing mix, la sua importanza, gli elementi base di questa strategia e come sviluppare un marketing mix efficace per il tuo prodotto e/o servizio.

Per l’elenco definitivo degli strumenti di pianificazione della strategia di marketing con modelli modificabili, puoi fare chiedere una nostra consulenza o visionare le nostre soluzioni di marketing

Che cos’è il marketing mix?

Il marketing mix è un insieme di azioni che un’azienda intraprende per costruire e commercializzare il proprio prodotto e/o servizio ai propri clienti.

In particolare, aiuta ad assicurare di essere in grado di offrire ai propri clienti il ​​prodotto giusto, al momento giusto e nel posto giusto al prezzo giusto.

Mentre tradizionalmente il marketing mix veniva eseguito attraverso le 4 P del marketing, oggi sono stati aggiunti altri 3 strumenti complementari al mix, rendendo le P nel numero di 7. Le aziende utilizzano una combinazione di questi elementi di marketing mix per generare la risposta che desiderano dal proprio pubblico.

L’importanza del marketing mix

Ci sono diversi vantaggi del marketing mix che lo rendono importante per le aziende; aiuta a:

  • capire cosa può offrire il tuo prodotto o servizio ai tuoi clienti
  • pianificare un’offerta di prodotti con successo
  • sviluppare, pianificare ed eseguire strategie di marketing efficaci
  • sfruttare i propri punti di forza ed evitare costi inutili alle aziende
  • essere proattivi di fronte ai rischi
  • determinare se il tuo prodotto o servizio è adatto ai tuoi clienti
  • identificare e comprendere le esigenze dei clienti
  • imparare quando e come promuovere il tuo prodotto o servizio ai tuoi clienti

Quali sono gli elementi del marketing mix?

Lo sviluppo del marketing mix corretto per il tuo prodotto e/o servizio inizia con la comprensione delle 4 P primarie del marketing.

1) Prodotto

Il prodotto è un bene (come un profumo, un paio di calzature e così via) o un servizio (come una compagnia aerea, un parrucchiere, etc.) che viene offerto come soluzione per soddisfare le esigenze del cliente.

Quando si sviluppa il prodotto, è necessario considerare il suo ciclo di vita e pianificare le diverse sfide che possono sorgere durante tutte le sue fasi. Una volta che il prodotto raggiunge la sua fase finale (fase di calo delle vendite), è il momento di reinventare l’articolo per conquistare nuovamente la domanda dei clienti.

2) Prezzo

Il prossimo elemento del marketing mix è il prezzo che il tuo cliente è disposto a pagare per il tuo prodotto/servizio. Questo aiuta a determinare il profitto che sarai in grado di generare.

Quando stabilisci un prezzo per il tuo prodotto, considera quanto hai speso per produrlo, le fasce di prezzo dei tuoi concorrenti e il valore percepito del prodotto.

3) Posto

Si tratta del centro di distribuzione del prodotto e dei metodi utilizzati per distribuirlo al cliente.

Ovunque si trovi, dovrebbe essere facilmente accessibile al cliente. Ad esempio, se hai un negozio fisico, dovrebbe trovarsi in un luogo che possa essere facilmente scoperto e raggiunto dal cliente. Se possiedi un sito web per commercializzare il tuo prodotto, assicurati che sia facilmente navigabile e che abbia un UX design senza problemi.

4) Promozione

La promozione si riferisce ai metodi utilizzati da un’azienda per attirare l’attenzione dei clienti sul proprio prodotto. Questi includono promozioni di vendita, servizio clienti, pubbliche relazioni, pubblicità e così via.

Quando crei la tua strategia promozionale, considera le tattiche utilizzate dai tuoi concorrenti, i canali più efficaci per raggiungere i tuoi clienti e se corrispondono al valore percepito del tuo prodotto. In un certo qual modo, studia la tua concorrenza.

Le 7 P del Marketing Mix

Le 7 P del marketing mix sono una versione estesa e modificata delle 4 P del marketing. Questo modello è ampiamente utilizzato nel settore dei servizi. Aggiunge altri 3 elementi alle 4 P discusse sopra.

5) Persone

Questo elemento si riferisce alle persone nel senso reale della parola, sia che siano i tuoi clienti che i tuoi dipendenti, direttamente correlati al prodotto o servizio.

Mentre devi studiare il tuo mercato di riferimento per capire se ha bisogno del tipo di prodotto che offri, devi assumere le persone giuste che siano in grado di dare il meglio di sé per costruirlo.

6) Processi

I sistemi e i processi svolgono un ruolo importante nella creazione e nell’erogazione di un servizio di qualità al cliente.

Assicurati che il processo sia privo di problematiche e blocchi al fine di ridurre le spese inutili associate all’esecuzione del servizio. È possibile utilizzare le mappe dei processi per mappare tutte le fasi e analizzarle per identificare dove è necessario apportare miglioramenti.

7) Evidenza fisica

Le prove fisiche si riferiscono a ciò che i clienti vedono quando consumano il tuo prodotto o provano il tuo servizio. Ciò potrebbe includere il tuo marchio, la confezione, l’ambiente fisico in cui vendi il tuo prodotto e così via.

Assicurati che tutti gli aspetti fisici associati al tuo prodotto o servizio aderiscano ai suoi valori.

Per maggiori informazioni contatta INVENETA

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E Commerce Marketing

Vuoi aprire un eCommerce? Punta alle strategie di marketing

L’eCommerce è una realtà che sta riscuotendo un enorme successo fra i consumatori. Se hai deciso di cogliere l’opportunità e di vendere anche tu online, sappi che aprire il tuo negozio virtuale non è sufficiente: hai bisogno di strategie di marketing.

Il successo degli eCommerce: la realtà che piace ai consumatori

Il mondo digitale ha rivoluzionato il nostro modo di agire, anche quando si tratta di comprare e vendere, e lo sviluppo crescente degli eCommerce ne è un esempio. Basti pensare che nel 2018 il settore ha fatturato in Italia 41,5 miliardi di euro, il 18% in più rispetto all’anno precedente (fonte: www.casaleggio.it).

Come ben sappiamo, lo scoppio della pandemia legata al Covid-19 ci ha costretti volenti o nolenti a rivedere i nostri paradigmi e ha dato ulteriore impulso alla crescita del settore digitale.

Gli eCommerce hanno assistito ad un incremento nelle vendite e, fatto ancora più interessante, la tendenza a preferire gli acquisti online a quelli nei negozi fisici in Italia continua, sinonimo di un apprezzamento da parte dei consumatori di questa nuova modalità d’acquisto.

grafico acquisti ecommerce b2c 2020

Fonte immagine: www.repubblica.it/

Alla luce di questi dati, vendere online i propri prodotti o servizi sembra la scelta migliore. Attenzione però a non sottovalutare l’importanza di ideare e seguire una precisa strategia.

Isometric laptop with shopping cart on keypad. Open portable computer with internet browser interface on screen. Online shopping concept. Infographic vector illustration on ultraviolet background

Perché per aprire un eCommerce hai bisogno di strategie di marketing?

Affinché un eCommerce abbia successo, il semplice fatto di crearne uno non è sufficiente. Applicare strategie di marketing è fondamentale, e ora ti spieghiamo il perché.

Immagina di aprire un negozio nella tua città: dopo aver organizzato gli interni e sistemato le merci sugli scaffali, aspetti che qualcuno entri ed effettui un acquisto. Qualcuno entra, spinto dalla curiosità, ma non compra. Qualcun’altro entra ma, dopo il primo acquisto, non torna più.

Molti nemmeno ti notano. Inizi a chiederti perché non riesci a vendere, anche se sei convinto della qualità dei prodotti che offri.

Il motivo è semplice: se non ti fai conoscere, non sei in grado di far capire il valore di ciò che vendi, o non riesci a trasmettere fiducia e a fare in modo che i clienti ritornino da te, la tua attività non avrà mai esito.

Per evitare che ciò accada, hai bisogno di costruire e seguire un piano d’azione mirato. Devi comunicare con le persone per farti conoscere, per convincerli a provare la tua merce, a continuare ad acquistarla nel tempo e, perché no, a farti pubblicità, portandoti nuovi clienti.

Il principio appena illustrato si applica anche nel mondo online: per il tuo business digitale è di vitale importanza avvalersi di strategie di marketing mirate ed efficaci, e di ottime doti di comunicazione.

Gli obiettivi delle strategie di marketing per un eCommerce

Come accennato sopra, le strategie di marketing permettono a un eCommerce non solo di nascere, ma anche di crescere nel tempo.

Una delle più efficaci strategie al giorno d’oggi è quella che sfrutta il potenziale dei social media, capaci attraverso contenuti accattivanti, post, campagne e immagini, di dare visibilità ai nostri prodotti e di creare un rapporto fra noi e i consumatori.

Più nel dettaglio, le strategie, compresa quella di social media marketing, ci permettono di:

  • individuare il nostro target ideale e quali sono le sue necessità
  • analizzare le abitudini quotidiane del nostro buyer-persona, per scoprire quali luoghi frequenta, anche online (per esempio, quali reti sociali utilizza)
  • individuati i luoghi frequentati, sfruttarli come punto di contatto per generare conoscenza del nostro prodotto o servizio, e far capire all’utente come possiamo soddisfare le sue esigenze
  • ottenere conversioni, trasformando il cliente potenziale in cliente reale
  • fidelizzare il cliente affinché continui ad acquistare da noi


Pertanto, se stai pensando di vendere i tuoi prodotti o servizi online, e cerchi un alleato che ti supporti creando un piano ad hoc per te e la tua attività, contatta INVENETA: attraverso un’attenta analisi di mercato, e strategie di marketing e di social media marketing, ti aiuterà ad aprire un eCommerce di successo!

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Articoli Economia Marketing

Comprendere il Cambiamento da pandemia

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, e questa è una certezza. Ma dove possiamo trovare le informazioni che ci aiutano a comprendere il cambiamento da pandemia?

Come cambierà il lavoro dopo la pandemia?

Semplice, grazie al motore di ricerca più utilizzato al mondo: Google.

Think with Google, è lo spazio dove trovare dati e trend di mercato. Nello studio messo online da Lucy Sinclair, è stata fatta un’analisi dei termini di ricerca più cliccati. Attraverso queste parole possiamo ricostruire il nostro passato recente e comprendere in che direzione stiamo andando. Lo studio è basato sui termini di ricerca più usati in Europa, Medio Oriente e Africa per comprendere il Cambiamento da pandemia.

Fonte: Think With Google

In che modo il distanziamento sociale ha cambiato le abitudini? Sì è notato un amento dell’utilizzo di termini come: negozi di alimentari, asporto, consegna a domicilio, codici sconto. E queste sono informazioni essenziali per chi ha un business nel settore food perché mettono in luce le nuove necessità degli utenti. Conoscere la domanda ci permette di elaborare un’offerta adeguata.

Per il mondo del lavoro, tra le abitudini emergenti, c’è quella dello smart working. Fatichiamo a capire quali saranno le conseguenze nel lungo periodo, quanto il prima pandemia e il dopo, dovranno trovare un compromesso. Di certo abbiamo trovato elementi positivi in delle routine che prima erano stressanti: scrivania alta regolabile e sedia da ufficio comoda sono parole con un alto tasso di ricerca. È chiaro che ci stiamo adattando a una vita lavorativa differente e la stiamo pianificando per il lungo periodo.

La difficoltà per tutti è trovare un equilibrio tra vita privata, famiglia e lavoro. Come riuscire a evadere dalla quotidianità, come rimanere in contatto con gli altri da lontano, dall’interno della propria abitazione? Le persone in Google cercano: giochi di società online, giochi da fare con amici, cori virtuali, fare il sushi a casa e addirittura regate virtuali. Ci troviamo difronte di fronte a una nuova evoluzione della socialità e le aziende che fanno entertaining stanno studiando soluzioni che aderiscano a questa nuova realtà.

Ma siamo davvero disposti a rinunciare al contatto fisico?

L’uomo è un essere sociale, quindi non stupisce che in Italia la ricerca “adottare un cane” abbia visto un’impennata in questi ultimi mesi: durante la pandemia oltre 3,5 milioni di italiani hanno deciso di prendere un animale domestico.

Altra abitudine importante di cui le società devono tener conto: chi fa da sé fa per tre non è più un modo di dire, è un fatto. In questi mesi i consumatori, non avendo più accesso ad alcuni servizi, se li sono procurati.

Chi durante il primo lock down non si è tagliato i capelli?

Questa infatti è una delle nuove chiavi di ricerca: come tagliare i capelli, come costruire un robot, idee per il bagno, idee per la palestra in casa.

Lentamente torneremo a una nuova quotidianità, e le ricerche mostrano un’apertura graduale all’idea di poterci di nuovo muovere all’esterno: camminate nei boschi qui vicino, visita virtuale al museo. Ma siamo certi che, quando possibile, torneremo a fare le stesse cose di prima? Forse no, come è già stato dimostrato. Per molti le esperienze virtuali sono più comode e accessibili e entreranno sempre di più a far parte delle nostre abitudini.

A questo proposito, Google grazie a un altro strumento di analisi che è la sua pagina Trends, offre ulteriori spunti di riflessione per comprendere il cambiamento da pandemia. La pandemia che ci ha costretti a circoscrivere il nostro raggio di azione, ha cambiato uno parametro che condiziona le nostre decisioni: la distanza. Oggi scegliamo di fare acquisti prevalentemente da attività in zona. Se prima eravamo disposti a spostarci per comprare qualcosa, adesso vogliamo (o dobbiamo) fare acquisti in zona. Ecco che gli utenti italiani, nel 2020, hanno digitato “vicino a me…” per cercare al primo posto panificio, al secondo posto benzinaio, poi fioraio e così via. Questo è un importante segnale per tante piccole e medie attività colpite dalla crisi: il loro potenziale mercato di zona è cresciuto. Ciò spiega il boom di app, e di servizi aggiuntivi, che le aziende stanno creando per fidelizzare i vecchi consumatori e accaparrarsene di nuovi. E chiaramente non stupisce come lo shop online sia diventato un requisito fondamentale per raggiungere clienti fuori zona. Non avvalersi di questi strumenti vuol dire perdere terreno di fronte a una concorrenza sempre più aggressiva.

La pandemia ci ha reso migliori?

La verità è che la crisi ci ha cambiati, ha accelerato dei processi che erano in atto e ha ribadito, ancora più forte, quanto la tecnologia sia fondamentale nella nostra vita quotidiana. Chi era rimasto indietro è in difficoltà e dallo scorso anno sta investendo nell’aggiornamento. Ma la vera difficoltà di questo upgrade, è che deve essere mentale. Dobbiamo abbandonare abitudini consolidate e rapidamente abbracciarne di nuove.

Leggendo i dati emersi dalla ricerca della Sinclair, analizzando le parole che ogni giorno immettiamo in Google, possiamo provare a immaginare il futuro che ci attende, proprio dietro l’angolo. L’analisi dei dati è l’unica mappa a nostra disposizione in questo nuovo mondo.

Studiare i nostri comportamenti, raccogliendo tracce digitali, è la chiave per il successo (o per la sopravvivenza) di molte società.

Fatti trovare pronto per il futuro, contatta INVENETA per comprendere il cambiamento da pandemia nel tuo business.

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L’importanza di calcoli e statistiche: dal covid al web

Oggi vogliamo parlarvi dell’importanza di calcoli e statistiche e come una piccola imprecisione possa cambiare l’ordine delle cose. No! Non è un articolo che vuole spiegare nel dettaglio cosa siano calcoli e statistiche, ma dell’importanza degli stessi in numerose indagini in svariati campi: dal marketing alla sociologia, dalla medicina alla scienza e così via.

Calcoli e statistiche errate: cosa è successo in Lombardia?

Sembrerà quasi la scoperta dell’acqua calda (penserete!), ma vi siete accorti che se i numeri non vengono registrati bene, le statistiche non sono esatte? Prendiamo come esempio lampante e di ordine quotidiano, i dati sbagliati ed incompleti inviati dalla regione Lombardia sul calcolo dell’indice RT. Questa “piccola” imprecisione, accaduta per ben 54 volte, ha scatenato una polemica enorme, vista la delicatezza della situazione. Per cui è stata avviata una verifica minuziosa sui dati forniti dal comitato tecnico lombardo, per stabilire la veridicità del passaggio in zona arancione o rossa. Questo per via di calcoli e numeri erroneamente forniti che possono aver cambiato l’ordine delle cose: dettagli non da poco conto, visto la differenza di aperture/chiusure dettate dal dpcm in corso in relazione ai vari colori delle zone.

L’importanza di calcoli e statistiche

Qualsiasi attività, grande o piccola che sia, trae vantaggi inestimabili dall’importanza di calcoli e statistiche e dall’accesso agli stessi nel proprio mercato di riferimento e dall’analisi dei dati commerciali.

Un’azienda che vorrà prendere decisioni basate su numerosi e dettagliate statistiche di vendita, studi di mercato, analisi della concorrenza e così via, avrà una miriade in più di possibilità di successo di un’impresa che agisce nell’oscurità, concentrata in toto nella sua attività senza alcun riguardo alla tecnologia ed all’innovazione.

Oggi il web offre l’opportunità di raccogliere e analizzare i dati in dettaglio, in maniera più proficua rispetto al passato. Le aziende, oltre alle indagini di mercato e agli studi di settore, possono raccogliere ed elaborare direttamente dati relativi ai propri siti web e agli utenti sui social media. Le informazioni ottenute possono essere sfruttate per adattare la comunicazione aziendale, perfezionare le strategie di marketing online, adattare l’offerta alle preferenze dei clienti, migliorare la gestione delle relazioni post-vendita e molto altro ancora.

L’implementazione di sistemi di monitoraggio dei siti web, almeno per le medie e piccole aziende, potrebbe richiedere budget modesti. Ovviamente sarà necessario che un’agenzia di analisi dei dati possa aiutare l’azienda nel compito di estrapolare informazioni utili dall’intero insieme di dati, ecco per cui svelata l’importanza di calcoli e statistiche.

Ma cosa è l’analisi di calcoli e statistiche?

L’importanza di calcoli e statistiche corrette aiuteranno a trovare eventuali incongruenze nella tua strategia di comunicazione e a renderla più efficace. Indipendentemente dal tipo di risorsa web – un negozio online o un semplice blog informativo – analizzare continuamente il traffico è veramente importante.

L’analisi dei dati web è la raccolta, il reporting e l’analisi dei dati del sito web. L’obiettivo è identificare le misure in base agli obiettivi dell’organizzazione e dell’utente e utilizzare i dati del sito web per determinare il successo o il fallimento di tali obiettivi e per guidare la strategia e migliorare l’esperienza dell’utente.

Fondamentale, quindi, per sviluppare un’analisi web pertinente ed efficace è la creazione di obiettivi e inviti all’azione di tali obiettivi, l’analisi dei visitatori del sito e l’identificazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) per misurare il successo o meno dell’intera strategia di comunicazione.

“Un tizio senza dati alla mano, è un altro tizio senza un’opinione” e noi ci basiamo su dati e metriche misurabili.

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Marketing

Lead Generation: cos’è e perché è importante per la tua azienda

Compiere le scelte strategiche migliori per il proprio business è diventato un obbligo per tutte le aziende che vogliono ottenere risultati reali. La Lead Generation è un insieme di azioni di marketing che hanno come obiettivo l’acquisizione e la generazione di contatti interessati che convertano poi clientela.

Il Lead, infatti, è un potenziale cliente interessato al prodotto/servizio offerto da un’azienda, che è entrato in contatto con noi lasciandoci i propri dati. Stilare una lista di contatti è possibile attraverso un’attenta strategia di lead generation, che può utilizzare strumenti di advertising ed acquisizione, sia online che offline.

Il mondo offline adopera ancora il passaparola, le chiamate a freddo, l’acquisto di spazi pubblicitari in TV e radio, la partecipazione a fiere ed eventi di settore (oggi quasi totalmente ferme a causa del Covid19). La comunicazione online, invece, ha assunto un predominio impressionante ed è ad oggi uno dei più potenti mezzi di lead generation e di conversione.

Una buona strategia di marketing focalizzata sulla lead generation può rappresentare lo strumento più utile per far crescere il fatturato di un’azienda generando maggiori vendite e contatti interessati (i cosiddetti prospect) nel medio/lungo periodo. Infatti, va strutturato un percorso coerente e ragionato, fatto di tecniche e strategie differenti, per poter trasformare i lead in clienti fidelizzati.

Cos’è la Lead Generation

La Lead Generation, a differenza dei tradizionali sistemi di vendita, è quell’insieme di tecniche di marketing che consentono ad un’azienda di generare potenziali contatti, attirando persone realmente interessate.

Acquisire nuovi clienti con la Lead Generation è costruire relazioni e guadagnare fiducia di nuovi clienti mese dopo mese, per far sì che questi scelgano e continuino a scegliere il prodotto e/o servizio dell’azienda.

In un tempo passato, per acquisire contatti, le aziende utilizzavano il passaparola dei consulenti commerciali che partecipavano a fiere o eventi di settore, oppure concentravano tutta la loro attenzione sulle classiche “chiamate a freddo”, oggi strumenti come i siti web, i social network o l’e-mail marketing hanno stravolto il modo di fare lead generation. Il processo decisionale, oggi, all’acquisto è totalmente cambiato.

Come acquisire potenziali clienti: gli strumenti necessari

Non è importante il fine, ma soprattutto il mezzo. Per ottenere i risultati sperati dalle campagne di lead generation è necessario adoperare gli strumenti più utili. Nel mondo digital stiamo parlando di SEO, attività di posizionamento organico sui motori di ricerca; SEMContent MarketingSocial Media MarketingEmail Marketing.

Attraverso i canali più performanti, le aziende possono intercettare e conseguentemente convertire gli utenti interessati in potenziali clienti, predisponendo tutta una serie di attività di lead nurturing (continuare a nutrire i lead con contenuti di valore) ed un costante monitoraggio dei risultati, che possa quantificare il ritorno delle diverse azioni di lead generation.

Uno degli strumenti più utilizzati nella fase di acquisizione dei contatti è rappresentato dalle Squeeze Page, fondamentali per una campagna di lead generation, in cui viene fornito agli utenti un contenuto di valore (es. ebook, video-tutorial, etc…) in cambio dei propri dati personali, per iniziare a costituire il proprio database profilato di potenziali clienti.

La lead generation può offrire un vantaggio competitivo enorme alle aziende che comprendano come inserirla all’interno della propria strategia di marketing. Abbandonate il classico approccio al marketing tradizionale, ma puntate ad orientarvi completamente alla definizione del vostro target e del cliente tipo. Comprendendo qual è il desiderio insito nella mente del vostro potenziale cliente capirete come comunicare nel migliore dei modi con lui.

Lead Nurturing: come “coccolare” i contatti reperiti

Una volta ottenuti i contatti dei potenziali clienti, le aziende cosa fanno? Spesso, finiscono nel dimenticatoio: nulla di più sbagliato.

Ecco perché dobbiamo capire cosa si intende per lead nurturing.

Il termine sta ad indicare tutte quelle attività che consentono alle aziende di instaurare una relazione con i propri lead attraverso i diversi canali atti a “convertirli” in potenziali clienti. Raggiunta la fase di acquisizione del contatto, bisogna difatti passare alla cura della relazione instaurata con comunicazioni one-to-one, che la coltivino.

Convertire l’interesse dell’utente in vendita è il compito più difficile: il lead nurturing è parte integrante di una strategia di marketing, che sia partita dall’acquisizione del contatto fino alla sua “conquista” definitiva.

La fiducia e l’empatia con il potenziale cliente va costruita ed in questo sono i contenuti a giocare un ruolo fondamentale. Senza dimenticare poi che è necessario non lasciare da parte campagne su Google Adwords o Facebook e l’utilizzo di software di Marketing Automation. Ma di questo parleremo meglio più avanti.

Perché la Lead Generation è così importante per il business?

L’acquisizione di un lead rappresenta il principio di un funnel di vendita (sistema per acquisire clienti) in cui è fondamentale accompagnare il potenziale cliente, attraverso strumenti e messaggi specifici, in un percorso che si completi nell’acquisto.

Il vantaggio che offre la lead generation è poter fare business su una lista profilata di contatti interessati all’azienda ed ottenere maggiori possibilità di conversione, perché attraverso una strategia mirata ed un percorso ben preciso (funnel), i contatti vengono condotti fino alla fase di acquisto.

Ciò che diventa vitale per le aziende è capire quanti sono i potenziali clienti (lead) che può ottenere nel medio/lungo periodo, quanto fatturato può generare dalle strategie di lead generation e quanto costa tutto questo.

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Branding o Rebranding: come lanciare un marchio sul mercato

“L’innovazione distingue dalla concorrenza” e non solo. Per lanciare un marchio sul mercato, bisogna attentamente seguire dei passaggi fondamentali. Analizziamoli insieme!

Le aziende di successo che si distinguono lo fanno perché hanno sviluppato un’efficace strategia di branding, focalizzata su una profonda comprensione delle esigenze dei propri clienti in tutte le fasi del percorso di acquisto e sono sempre in grado di suscitare sorpresa nei confronti dei propri clienti fedeli molto tempo dopo il loro acquisto iniziale.

Branding o Rebranding

Sia che la tua azienda sia neonata o stia considerando un rebrand, dovrai essere certo di impostare una solida base attraverso una strategia per lanciare un nuovo marchio sul mercato, che rifletta bene, in primis, sia cosa potrebbero volere i tuoi potenziali clienti e sia l’immagine che vorresti dare loro.

Inoltre, una strategia solidificata richiede sempre di differenziare il proprio marchio dalla concorrenza in modi pertinenti per i tuoi clienti. Senza un approccio troppo forte nè troppo scontato; in questa fase di sviluppo del marchio, ricorda che stai mettendo la tua attività a rischio di una ricezione tiepida.

7 Passaggi Essenziali per lanciare un marchio sul mercato

Quindi, offri al tuo progetto di branding o rebranding una solida base con questi 7 passaggi essenziali.

1) Ottieni una comprensione più profonda del tuo pubblico di destinazione. Una strategia di marca di successo deve essere costruita intorno al pubblico di destinazione. Perché? La percezione dei clienti della tua azienda definisce il tuo marchio; non quello che promette o definisce la tua missione.

2) Crea la proposta di valore del tuo marchio. Dopo aver studiato i tuoi clienti, identifica chiaramente la proposta di valore della tua azienda – il motivo per cui i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere la tua azienda rispetto a qualsiasi altra nel tuo settore.

3) Stabilisci il tuo messaggio principale. È fondamentale avere una chiara comprensione di ciò che rende la tua azienda diversa da qualsiasi altra; questo ti aiuterà a costruire un caso convincente sul perché i clienti dovrebbero scegliere la tua azienda.

4) Stabilisci la voce e l’aspetto del tuo marchio. Il messaggio che offrirà il tuo marchio e le risorse visive, come slogan e logo, possono essere utilizzate per riflettere la relazione dinamica tra la tua azienda e i tuoi clienti. Dovrebbero trasmettere chiaramente il messaggio dietro la tua missione e la personalità del tuo marchio.

5) Costruisci una strategia di contenuto significativa. Promuovi il tuo marchio con una forte strategia di contenuti che delinei come stai affrontando le sfide in ogni fase del tuo percorso.

6) Ricerca sulla concorrenza. Mentre è importante costruire la storia del marchio della tua azienda e relazioni uniche con i clienti, una nuova strategia del marchio dovrebbe seguire un’analisi dei tuoi concorrenti. Ti consente di identificare i principali fattori di differenziazione tra la tua azienda e la concorrenza.

7) Gestisci continuamente la tua strategia di branding. Una strategia di branding deve essere gestita regolarmente per garantire coerenza e incoraggiare la fedeltà al marchio stesso. Ciò include la garanzia che tutti i potenziali clienti stiano seguendo le linee guida del marchio, incluso l’uso di risorse visive come logo e font, tono del marchio e messaggistica dei contenuti.

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Strategie su misura d’azienda

Inveneta ha sviluppato una serie completa di strategie su misura dell’azienda, strumenti e applicazioni per lo sviluppo e l’esecuzione di metodologie personali, adattate da comprovati strumenti di strategia aziendale ad hoc.

Analogamente per garantire i risultati di strategie su misura, l’esecuzione delle stesse su base personale porta sicuramente a migliori risultati nella vita dell’azienda. Spesso, le strategie più efficaci per dirigenti e team esecutivi, quando non solo i metodi ma anche gran parte dei contenuti sono condivisi con la strategia aziendale, sono realizzate in maniera sartoriale.

L’avvio e la crescita aziendale

All’avvio e alla crescita di un’azienda è importante dedicare tempo a pensare alla propria strategia aziendale. Pensa alle strategie su misura come ad una mappa personale: con essa determinerai la direzione della tua attività e come vorresti che fosse in futuro. Definendo chiaramente la strategia, avrai le linee guida e la struttura per sviluppare il tuo business o piano di crescita e raggiungere i tuoi obiettivi di business.

Non devi essere il leader di mercato per competere con successo, ma devi concentrarti sui punti di forza della tua azienda per trovare un modo per differenziarti dagli altri concorrenti: ecco il successo delle strategie su misura aziendali di Inveneta.

La definizione della strategia aziendale

Una volta definita, la tua strategia aziendale si dovranno stabilire le priorità per l’azienda. Sebbene i dipendenti nella tua azienda possano concentrarsi su priorità diverse per svolgere compiti specifici, queste priorità non dovrebbero essere in conflitto con la direzione strategica generale dell’azienda.

Le strategie su misura possono essere definite in più paragrafi o essere redatte come un insieme di dichiarazioni strategiche. È una sintesi di come la tua società raggiungerà i suoi obiettivi, soddisferà le aspettative dei suoi clienti e sosterrà un vantaggio competitivo sul mercato.

Se desideri aumentare le prestazioni collettive della tua squadra lavorativa per migliorare non solo la tua vita personale, ma anche e soprattutto quella professionale, è necessario elaborare un piano con i propri obiettivi in ​​mente. Gli imprenditori che non prendono in considerazione un piano di strategie su misura, spesso purtroppo, finiscono per avere problematiche e gli obiettivi principali perdono d’efficacia. I migliori leader sono quelli che prestano attenzione alle loro esigenze individuali, tenendo anche presente il proprio business.

L’importanza di una strategia su misura

Ora che abbiamo in mente l’importanza dello sviluppo e che l’esecuzione di un piano strategico è un fattore critico per il successo di un’organizzazione, possiamo sottolineare che è importante tanto a livello personale quanto a livello organizzativo e crearne uno non deve essere, obbligatoriamente, uno sforzo scoraggiante.

Quando Inveneta realizza una pianificazione strategica per le aziende, inizia con la premessa che l’intero scopo dell’esercizio è riorganizzare e riallocare persone e risorse per aumentarne il tasso di rendimento. Invariabilmente, ciò viene fatto enfatizzando alcune aree e ridimensionandone altre, allocando più risorse in aree con un maggiore potenziale di rendimento e togliendo risorse da quelle aree che rappresentano rendimenti potenziali più bassi.

Sviluppando o promuovendo prodotti e servizi nuovi e migliori, realizzando strategie su misura e interrompendo quei prodotti e servizi che sono meno redditizi, la società e tutte le persone in essa contenute possono incanalare le proprie risorse per massimizzare i loro rendimenti.

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