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Gli elementi del marketing mix

Spesso ci si chiede quali siano gli elementi essenziali del marketing mix, ovvero (anche!) come sviluppare un marketing mix efficace; una volta identificato il tuo pubblico di destinazione e la concorrenza, il prossimo passo da fare sulla tua “to do list”, dovrebbe essere lo sviluppo di un marketing mix.

Ogni azienda ha bisogno del proprio marketing mix per attirare i propri clienti. In questo articolo, quindi, discuteremo la definizione del marketing mix, la sua importanza, gli elementi base di questa strategia e come sviluppare un marketing mix efficace per il tuo prodotto e/o servizio.

Per l’elenco definitivo degli strumenti di pianificazione della strategia di marketing con modelli modificabili, puoi fare chiedere una nostra consulenza o visionare le nostre soluzioni di marketing

Che cos’è il marketing mix?

Il marketing mix è un insieme di azioni che un’azienda intraprende per costruire e commercializzare il proprio prodotto e/o servizio ai propri clienti.

In particolare, aiuta ad assicurare di essere in grado di offrire ai propri clienti il ​​prodotto giusto, al momento giusto e nel posto giusto al prezzo giusto.

Mentre tradizionalmente il marketing mix veniva eseguito attraverso le 4 P del marketing, oggi sono stati aggiunti altri 3 strumenti complementari al mix, rendendo le P nel numero di 7. Le aziende utilizzano una combinazione di questi elementi di marketing mix per generare la risposta che desiderano dal proprio pubblico.

L’importanza del marketing mix

Ci sono diversi vantaggi del marketing mix che lo rendono importante per le aziende; aiuta a:

  • capire cosa può offrire il tuo prodotto o servizio ai tuoi clienti
  • pianificare un’offerta di prodotti con successo
  • sviluppare, pianificare ed eseguire strategie di marketing efficaci
  • sfruttare i propri punti di forza ed evitare costi inutili alle aziende
  • essere proattivi di fronte ai rischi
  • determinare se il tuo prodotto o servizio è adatto ai tuoi clienti
  • identificare e comprendere le esigenze dei clienti
  • imparare quando e come promuovere il tuo prodotto o servizio ai tuoi clienti

Quali sono gli elementi del marketing mix?

Lo sviluppo del marketing mix corretto per il tuo prodotto e/o servizio inizia con la comprensione delle 4 P primarie del marketing.

1) Prodotto

Il prodotto è un bene (come un profumo, un paio di calzature e così via) o un servizio (come una compagnia aerea, un parrucchiere, etc.) che viene offerto come soluzione per soddisfare le esigenze del cliente.

Quando si sviluppa il prodotto, è necessario considerare il suo ciclo di vita e pianificare le diverse sfide che possono sorgere durante tutte le sue fasi. Una volta che il prodotto raggiunge la sua fase finale (fase di calo delle vendite), è il momento di reinventare l’articolo per conquistare nuovamente la domanda dei clienti.

2) Prezzo

Il prossimo elemento del marketing mix è il prezzo che il tuo cliente è disposto a pagare per il tuo prodotto/servizio. Questo aiuta a determinare il profitto che sarai in grado di generare.

Quando stabilisci un prezzo per il tuo prodotto, considera quanto hai speso per produrlo, le fasce di prezzo dei tuoi concorrenti e il valore percepito del prodotto.

3) Posto

Si tratta del centro di distribuzione del prodotto e dei metodi utilizzati per distribuirlo al cliente.

Ovunque si trovi, dovrebbe essere facilmente accessibile al cliente. Ad esempio, se hai un negozio fisico, dovrebbe trovarsi in un luogo che possa essere facilmente scoperto e raggiunto dal cliente. Se possiedi un sito web per commercializzare il tuo prodotto, assicurati che sia facilmente navigabile e che abbia un UX design senza problemi.

4) Promozione

La promozione si riferisce ai metodi utilizzati da un’azienda per attirare l’attenzione dei clienti sul proprio prodotto. Questi includono promozioni di vendita, servizio clienti, pubbliche relazioni, pubblicità e così via.

Quando crei la tua strategia promozionale, considera le tattiche utilizzate dai tuoi concorrenti, i canali più efficaci per raggiungere i tuoi clienti e se corrispondono al valore percepito del tuo prodotto. In un certo qual modo, studia la tua concorrenza.

Le 7 P del Marketing Mix

Le 7 P del marketing mix sono una versione estesa e modificata delle 4 P del marketing. Questo modello è ampiamente utilizzato nel settore dei servizi. Aggiunge altri 3 elementi alle 4 P discusse sopra.

5) Persone

Questo elemento si riferisce alle persone nel senso reale della parola, sia che siano i tuoi clienti che i tuoi dipendenti, direttamente correlati al prodotto o servizio.

Mentre devi studiare il tuo mercato di riferimento per capire se ha bisogno del tipo di prodotto che offri, devi assumere le persone giuste che siano in grado di dare il meglio di sé per costruirlo.

6) Processi

I sistemi e i processi svolgono un ruolo importante nella creazione e nell’erogazione di un servizio di qualità al cliente.

Assicurati che il processo sia privo di problematiche e blocchi al fine di ridurre le spese inutili associate all’esecuzione del servizio. È possibile utilizzare le mappe dei processi per mappare tutte le fasi e analizzarle per identificare dove è necessario apportare miglioramenti.

7) Evidenza fisica

Le prove fisiche si riferiscono a ciò che i clienti vedono quando consumano il tuo prodotto o provano il tuo servizio. Ciò potrebbe includere il tuo marchio, la confezione, l’ambiente fisico in cui vendi il tuo prodotto e così via.

Assicurati che tutti gli aspetti fisici associati al tuo prodotto o servizio aderiscano ai suoi valori.

Per maggiori informazioni contatta INVENETA

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E Commerce Marketing

Vuoi aprire un eCommerce? Punta alle strategie di marketing

L’eCommerce è una realtà che sta riscuotendo un enorme successo fra i consumatori. Se hai deciso di cogliere l’opportunità e di vendere anche tu online, sappi che aprire il tuo negozio virtuale non è sufficiente: hai bisogno di strategie di marketing.

Il successo degli eCommerce: la realtà che piace ai consumatori

Il mondo digitale ha rivoluzionato il nostro modo di agire, anche quando si tratta di comprare e vendere, e lo sviluppo crescente degli eCommerce ne è un esempio. Basti pensare che nel 2018 il settore ha fatturato in Italia 41,5 miliardi di euro, il 18% in più rispetto all’anno precedente (fonte: www.casaleggio.it).

Come ben sappiamo, lo scoppio della pandemia legata al Covid-19 ci ha costretti volenti o nolenti a rivedere i nostri paradigmi e ha dato ulteriore impulso alla crescita del settore digitale.

Gli eCommerce hanno assistito ad un incremento nelle vendite e, fatto ancora più interessante, la tendenza a preferire gli acquisti online a quelli nei negozi fisici in Italia continua, sinonimo di un apprezzamento da parte dei consumatori di questa nuova modalità d’acquisto.

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Fonte immagine: www.repubblica.it/

Alla luce di questi dati, vendere online i propri prodotti o servizi sembra la scelta migliore. Attenzione però a non sottovalutare l’importanza di ideare e seguire una precisa strategia.

Isometric laptop with shopping cart on keypad. Open portable computer with internet browser interface on screen. Online shopping concept. Infographic vector illustration on ultraviolet background

Perché per aprire un eCommerce hai bisogno di strategie di marketing?

Affinché un eCommerce abbia successo, il semplice fatto di crearne uno non è sufficiente. Applicare strategie di marketing è fondamentale, e ora ti spieghiamo il perché.

Immagina di aprire un negozio nella tua città: dopo aver organizzato gli interni e sistemato le merci sugli scaffali, aspetti che qualcuno entri ed effettui un acquisto. Qualcuno entra, spinto dalla curiosità, ma non compra. Qualcun’altro entra ma, dopo il primo acquisto, non torna più.

Molti nemmeno ti notano. Inizi a chiederti perché non riesci a vendere, anche se sei convinto della qualità dei prodotti che offri.

Il motivo è semplice: se non ti fai conoscere, non sei in grado di far capire il valore di ciò che vendi, o non riesci a trasmettere fiducia e a fare in modo che i clienti ritornino da te, la tua attività non avrà mai esito.

Per evitare che ciò accada, hai bisogno di costruire e seguire un piano d’azione mirato. Devi comunicare con le persone per farti conoscere, per convincerli a provare la tua merce, a continuare ad acquistarla nel tempo e, perché no, a farti pubblicità, portandoti nuovi clienti.

Il principio appena illustrato si applica anche nel mondo online: per il tuo business digitale è di vitale importanza avvalersi di strategie di marketing mirate ed efficaci, e di ottime doti di comunicazione.

Gli obiettivi delle strategie di marketing per un eCommerce

Come accennato sopra, le strategie di marketing permettono a un eCommerce non solo di nascere, ma anche di crescere nel tempo.

Una delle più efficaci strategie al giorno d’oggi è quella che sfrutta il potenziale dei social media, capaci attraverso contenuti accattivanti, post, campagne e immagini, di dare visibilità ai nostri prodotti e di creare un rapporto fra noi e i consumatori.

Più nel dettaglio, le strategie, compresa quella di social media marketing, ci permettono di:

  • individuare il nostro target ideale e quali sono le sue necessità
  • analizzare le abitudini quotidiane del nostro buyer-persona, per scoprire quali luoghi frequenta, anche online (per esempio, quali reti sociali utilizza)
  • individuati i luoghi frequentati, sfruttarli come punto di contatto per generare conoscenza del nostro prodotto o servizio, e far capire all’utente come possiamo soddisfare le sue esigenze
  • ottenere conversioni, trasformando il cliente potenziale in cliente reale
  • fidelizzare il cliente affinché continui ad acquistare da noi


Pertanto, se stai pensando di vendere i tuoi prodotti o servizi online, e cerchi un alleato che ti supporti creando un piano ad hoc per te e la tua attività, contatta INVENETA: attraverso un’attenta analisi di mercato, e strategie di marketing e di social media marketing, ti aiuterà ad aprire un eCommerce di successo!

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Articoli Economia Marketing

Comprendere il Cambiamento da pandemia

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, e questa è una certezza. Ma dove possiamo trovare le informazioni che ci aiutano a comprendere il cambiamento da pandemia?

Come cambierà il lavoro dopo la pandemia?

Semplice, grazie al motore di ricerca più utilizzato al mondo: Google.

Think with Google, è lo spazio dove trovare dati e trend di mercato. Nello studio messo online da Lucy Sinclair, è stata fatta un’analisi dei termini di ricerca più cliccati. Attraverso queste parole possiamo ricostruire il nostro passato recente e comprendere in che direzione stiamo andando. Lo studio è basato sui termini di ricerca più usati in Europa, Medio Oriente e Africa per comprendere il Cambiamento da pandemia.

Fonte: Think With Google

In che modo il distanziamento sociale ha cambiato le abitudini? Sì è notato un amento dell’utilizzo di termini come: negozi di alimentari, asporto, consegna a domicilio, codici sconto. E queste sono informazioni essenziali per chi ha un business nel settore food perché mettono in luce le nuove necessità degli utenti. Conoscere la domanda ci permette di elaborare un’offerta adeguata.

Per il mondo del lavoro, tra le abitudini emergenti, c’è quella dello smart working. Fatichiamo a capire quali saranno le conseguenze nel lungo periodo, quanto il prima pandemia e il dopo, dovranno trovare un compromesso. Di certo abbiamo trovato elementi positivi in delle routine che prima erano stressanti: scrivania alta regolabile e sedia da ufficio comoda sono parole con un alto tasso di ricerca. È chiaro che ci stiamo adattando a una vita lavorativa differente e la stiamo pianificando per il lungo periodo.

La difficoltà per tutti è trovare un equilibrio tra vita privata, famiglia e lavoro. Come riuscire a evadere dalla quotidianità, come rimanere in contatto con gli altri da lontano, dall’interno della propria abitazione? Le persone in Google cercano: giochi di società online, giochi da fare con amici, cori virtuali, fare il sushi a casa e addirittura regate virtuali. Ci troviamo difronte di fronte a una nuova evoluzione della socialità e le aziende che fanno entertaining stanno studiando soluzioni che aderiscano a questa nuova realtà.

Ma siamo davvero disposti a rinunciare al contatto fisico?

L’uomo è un essere sociale, quindi non stupisce che in Italia la ricerca “adottare un cane” abbia visto un’impennata in questi ultimi mesi: durante la pandemia oltre 3,5 milioni di italiani hanno deciso di prendere un animale domestico.

Altra abitudine importante di cui le società devono tener conto: chi fa da sé fa per tre non è più un modo di dire, è un fatto. In questi mesi i consumatori, non avendo più accesso ad alcuni servizi, se li sono procurati.

Chi durante il primo lock down non si è tagliato i capelli?

Questa infatti è una delle nuove chiavi di ricerca: come tagliare i capelli, come costruire un robot, idee per il bagno, idee per la palestra in casa.

Lentamente torneremo a una nuova quotidianità, e le ricerche mostrano un’apertura graduale all’idea di poterci di nuovo muovere all’esterno: camminate nei boschi qui vicino, visita virtuale al museo. Ma siamo certi che, quando possibile, torneremo a fare le stesse cose di prima? Forse no, come è già stato dimostrato. Per molti le esperienze virtuali sono più comode e accessibili e entreranno sempre di più a far parte delle nostre abitudini.

A questo proposito, Google grazie a un altro strumento di analisi che è la sua pagina Trends, offre ulteriori spunti di riflessione per comprendere il cambiamento da pandemia. La pandemia che ci ha costretti a circoscrivere il nostro raggio di azione, ha cambiato uno parametro che condiziona le nostre decisioni: la distanza. Oggi scegliamo di fare acquisti prevalentemente da attività in zona. Se prima eravamo disposti a spostarci per comprare qualcosa, adesso vogliamo (o dobbiamo) fare acquisti in zona. Ecco che gli utenti italiani, nel 2020, hanno digitato “vicino a me…” per cercare al primo posto panificio, al secondo posto benzinaio, poi fioraio e così via. Questo è un importante segnale per tante piccole e medie attività colpite dalla crisi: il loro potenziale mercato di zona è cresciuto. Ciò spiega il boom di app, e di servizi aggiuntivi, che le aziende stanno creando per fidelizzare i vecchi consumatori e accaparrarsene di nuovi. E chiaramente non stupisce come lo shop online sia diventato un requisito fondamentale per raggiungere clienti fuori zona. Non avvalersi di questi strumenti vuol dire perdere terreno di fronte a una concorrenza sempre più aggressiva.

La pandemia ci ha reso migliori?

La verità è che la crisi ci ha cambiati, ha accelerato dei processi che erano in atto e ha ribadito, ancora più forte, quanto la tecnologia sia fondamentale nella nostra vita quotidiana. Chi era rimasto indietro è in difficoltà e dallo scorso anno sta investendo nell’aggiornamento. Ma la vera difficoltà di questo upgrade, è che deve essere mentale. Dobbiamo abbandonare abitudini consolidate e rapidamente abbracciarne di nuove.

Leggendo i dati emersi dalla ricerca della Sinclair, analizzando le parole che ogni giorno immettiamo in Google, possiamo provare a immaginare il futuro che ci attende, proprio dietro l’angolo. L’analisi dei dati è l’unica mappa a nostra disposizione in questo nuovo mondo.

Studiare i nostri comportamenti, raccogliendo tracce digitali, è la chiave per il successo (o per la sopravvivenza) di molte società.

Fatti trovare pronto per il futuro, contatta INVENETA per comprendere il cambiamento da pandemia nel tuo business.

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Economia Marketing Tecnologia

L’importanza di calcoli e statistiche: dal covid al web

Oggi vogliamo parlarvi dell’importanza di calcoli e statistiche e come una piccola imprecisione possa cambiare l’ordine delle cose. No! Non è un articolo che vuole spiegare nel dettaglio cosa siano calcoli e statistiche, ma dell’importanza degli stessi in numerose indagini in svariati campi: dal marketing alla sociologia, dalla medicina alla scienza e così via.

Calcoli e statistiche errate: cosa è successo in Lombardia?

Sembrerà quasi la scoperta dell’acqua calda (penserete!), ma vi siete accorti che se i numeri non vengono registrati bene, le statistiche non sono esatte? Prendiamo come esempio lampante e di ordine quotidiano, i dati sbagliati ed incompleti inviati dalla regione Lombardia sul calcolo dell’indice RT. Questa “piccola” imprecisione, accaduta per ben 54 volte, ha scatenato una polemica enorme, vista la delicatezza della situazione. Per cui è stata avviata una verifica minuziosa sui dati forniti dal comitato tecnico lombardo, per stabilire la veridicità del passaggio in zona arancione o rossa. Questo per via di calcoli e numeri erroneamente forniti che possono aver cambiato l’ordine delle cose: dettagli non da poco conto, visto la differenza di aperture/chiusure dettate dal dpcm in corso in relazione ai vari colori delle zone.

L’importanza di calcoli e statistiche

Qualsiasi attività, grande o piccola che sia, trae vantaggi inestimabili dall’importanza di calcoli e statistiche e dall’accesso agli stessi nel proprio mercato di riferimento e dall’analisi dei dati commerciali.

Un’azienda che vorrà prendere decisioni basate su numerosi e dettagliate statistiche di vendita, studi di mercato, analisi della concorrenza e così via, avrà una miriade in più di possibilità di successo di un’impresa che agisce nell’oscurità, concentrata in toto nella sua attività senza alcun riguardo alla tecnologia ed all’innovazione.

Oggi il web offre l’opportunità di raccogliere e analizzare i dati in dettaglio, in maniera più proficua rispetto al passato. Le aziende, oltre alle indagini di mercato e agli studi di settore, possono raccogliere ed elaborare direttamente dati relativi ai propri siti web e agli utenti sui social media. Le informazioni ottenute possono essere sfruttate per adattare la comunicazione aziendale, perfezionare le strategie di marketing online, adattare l’offerta alle preferenze dei clienti, migliorare la gestione delle relazioni post-vendita e molto altro ancora.

L’implementazione di sistemi di monitoraggio dei siti web, almeno per le medie e piccole aziende, potrebbe richiedere budget modesti. Ovviamente sarà necessario che un’agenzia di analisi dei dati possa aiutare l’azienda nel compito di estrapolare informazioni utili dall’intero insieme di dati, ecco per cui svelata l’importanza di calcoli e statistiche.

Ma cosa è l’analisi di calcoli e statistiche?

L’importanza di calcoli e statistiche corrette aiuteranno a trovare eventuali incongruenze nella tua strategia di comunicazione e a renderla più efficace. Indipendentemente dal tipo di risorsa web – un negozio online o un semplice blog informativo – analizzare continuamente il traffico è veramente importante.

L’analisi dei dati web è la raccolta, il reporting e l’analisi dei dati del sito web. L’obiettivo è identificare le misure in base agli obiettivi dell’organizzazione e dell’utente e utilizzare i dati del sito web per determinare il successo o il fallimento di tali obiettivi e per guidare la strategia e migliorare l’esperienza dell’utente.

Fondamentale, quindi, per sviluppare un’analisi web pertinente ed efficace è la creazione di obiettivi e inviti all’azione di tali obiettivi, l’analisi dei visitatori del sito e l’identificazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) per misurare il successo o meno dell’intera strategia di comunicazione.

“Un tizio senza dati alla mano, è un altro tizio senza un’opinione” e noi ci basiamo su dati e metriche misurabili.

Contatta INVENETA

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Marketing

Lead Generation: cos’è e perché è importante per la tua azienda

Compiere le scelte strategiche migliori per il proprio business è diventato un obbligo per tutte le aziende che vogliono ottenere risultati reali. La Lead Generation è un insieme di azioni di marketing che hanno come obiettivo l’acquisizione e la generazione di contatti interessati che convertano poi clientela.

Il Lead, infatti, è un potenziale cliente interessato al prodotto/servizio offerto da un’azienda, che è entrato in contatto con noi lasciandoci i propri dati. Stilare una lista di contatti è possibile attraverso un’attenta strategia di lead generation, che può utilizzare strumenti di advertising ed acquisizione, sia online che offline.

Il mondo offline adopera ancora il passaparola, le chiamate a freddo, l’acquisto di spazi pubblicitari in TV e radio, la partecipazione a fiere ed eventi di settore (oggi quasi totalmente ferme a causa del Covid19). La comunicazione online, invece, ha assunto un predominio impressionante ed è ad oggi uno dei più potenti mezzi di lead generation e di conversione.

Una buona strategia di marketing focalizzata sulla lead generation può rappresentare lo strumento più utile per far crescere il fatturato di un’azienda generando maggiori vendite e contatti interessati (i cosiddetti prospect) nel medio/lungo periodo. Infatti, va strutturato un percorso coerente e ragionato, fatto di tecniche e strategie differenti, per poter trasformare i lead in clienti fidelizzati.

Cos’è la Lead Generation

La Lead Generation, a differenza dei tradizionali sistemi di vendita, è quell’insieme di tecniche di marketing che consentono ad un’azienda di generare potenziali contatti, attirando persone realmente interessate.

Acquisire nuovi clienti con la Lead Generation è costruire relazioni e guadagnare fiducia di nuovi clienti mese dopo mese, per far sì che questi scelgano e continuino a scegliere il prodotto e/o servizio dell’azienda.

In un tempo passato, per acquisire contatti, le aziende utilizzavano il passaparola dei consulenti commerciali che partecipavano a fiere o eventi di settore, oppure concentravano tutta la loro attenzione sulle classiche “chiamate a freddo”, oggi strumenti come i siti web, i social network o l’e-mail marketing hanno stravolto il modo di fare lead generation. Il processo decisionale, oggi, all’acquisto è totalmente cambiato.

Come acquisire potenziali clienti: gli strumenti necessari

Non è importante il fine, ma soprattutto il mezzo. Per ottenere i risultati sperati dalle campagne di lead generation è necessario adoperare gli strumenti più utili. Nel mondo digital stiamo parlando di SEO, attività di posizionamento organico sui motori di ricerca; SEMContent MarketingSocial Media MarketingEmail Marketing.

Attraverso i canali più performanti, le aziende possono intercettare e conseguentemente convertire gli utenti interessati in potenziali clienti, predisponendo tutta una serie di attività di lead nurturing (continuare a nutrire i lead con contenuti di valore) ed un costante monitoraggio dei risultati, che possa quantificare il ritorno delle diverse azioni di lead generation.

Uno degli strumenti più utilizzati nella fase di acquisizione dei contatti è rappresentato dalle Squeeze Page, fondamentali per una campagna di lead generation, in cui viene fornito agli utenti un contenuto di valore (es. ebook, video-tutorial, etc…) in cambio dei propri dati personali, per iniziare a costituire il proprio database profilato di potenziali clienti.

La lead generation può offrire un vantaggio competitivo enorme alle aziende che comprendano come inserirla all’interno della propria strategia di marketing. Abbandonate il classico approccio al marketing tradizionale, ma puntate ad orientarvi completamente alla definizione del vostro target e del cliente tipo. Comprendendo qual è il desiderio insito nella mente del vostro potenziale cliente capirete come comunicare nel migliore dei modi con lui.

Lead Nurturing: come “coccolare” i contatti reperiti

Una volta ottenuti i contatti dei potenziali clienti, le aziende cosa fanno? Spesso, finiscono nel dimenticatoio: nulla di più sbagliato.

Ecco perché dobbiamo capire cosa si intende per lead nurturing.

Il termine sta ad indicare tutte quelle attività che consentono alle aziende di instaurare una relazione con i propri lead attraverso i diversi canali atti a “convertirli” in potenziali clienti. Raggiunta la fase di acquisizione del contatto, bisogna difatti passare alla cura della relazione instaurata con comunicazioni one-to-one, che la coltivino.

Convertire l’interesse dell’utente in vendita è il compito più difficile: il lead nurturing è parte integrante di una strategia di marketing, che sia partita dall’acquisizione del contatto fino alla sua “conquista” definitiva.

La fiducia e l’empatia con il potenziale cliente va costruita ed in questo sono i contenuti a giocare un ruolo fondamentale. Senza dimenticare poi che è necessario non lasciare da parte campagne su Google Adwords o Facebook e l’utilizzo di software di Marketing Automation. Ma di questo parleremo meglio più avanti.

Perché la Lead Generation è così importante per il business?

L’acquisizione di un lead rappresenta il principio di un funnel di vendita (sistema per acquisire clienti) in cui è fondamentale accompagnare il potenziale cliente, attraverso strumenti e messaggi specifici, in un percorso che si completi nell’acquisto.

Il vantaggio che offre la lead generation è poter fare business su una lista profilata di contatti interessati all’azienda ed ottenere maggiori possibilità di conversione, perché attraverso una strategia mirata ed un percorso ben preciso (funnel), i contatti vengono condotti fino alla fase di acquisto.

Ciò che diventa vitale per le aziende è capire quanti sono i potenziali clienti (lead) che può ottenere nel medio/lungo periodo, quanto fatturato può generare dalle strategie di lead generation e quanto costa tutto questo.

Scopri come ottimizzare la tua Lead Generation per acquisire clienti e scalare il tuo business con Inveneta

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Marketing

Branding o Rebranding: come lanciare un marchio sul mercato

“L’innovazione distingue dalla concorrenza” e non solo. Per lanciare un marchio sul mercato, bisogna attentamente seguire dei passaggi fondamentali. Analizziamoli insieme!

Le aziende di successo che si distinguono lo fanno perché hanno sviluppato un’efficace strategia di branding, focalizzata su una profonda comprensione delle esigenze dei propri clienti in tutte le fasi del percorso di acquisto e sono sempre in grado di suscitare sorpresa nei confronti dei propri clienti fedeli molto tempo dopo il loro acquisto iniziale.

Branding o Rebranding

Sia che la tua azienda sia neonata o stia considerando un rebrand, dovrai essere certo di impostare una solida base attraverso una strategia per lanciare un nuovo marchio sul mercato, che rifletta bene, in primis, sia cosa potrebbero volere i tuoi potenziali clienti e sia l’immagine che vorresti dare loro.

Inoltre, una strategia solidificata richiede sempre di differenziare il proprio marchio dalla concorrenza in modi pertinenti per i tuoi clienti. Senza un approccio troppo forte nè troppo scontato; in questa fase di sviluppo del marchio, ricorda che stai mettendo la tua attività a rischio di una ricezione tiepida.

7 Passaggi Essenziali per lanciare un marchio sul mercato

Quindi, offri al tuo progetto di branding o rebranding una solida base con questi 7 passaggi essenziali.

1) Ottieni una comprensione più profonda del tuo pubblico di destinazione. Una strategia di marca di successo deve essere costruita intorno al pubblico di destinazione. Perché? La percezione dei clienti della tua azienda definisce il tuo marchio; non quello che promette o definisce la tua missione.

2) Crea la proposta di valore del tuo marchio. Dopo aver studiato i tuoi clienti, identifica chiaramente la proposta di valore della tua azienda – il motivo per cui i tuoi potenziali clienti dovrebbero scegliere la tua azienda rispetto a qualsiasi altra nel tuo settore.

3) Stabilisci il tuo messaggio principale. È fondamentale avere una chiara comprensione di ciò che rende la tua azienda diversa da qualsiasi altra; questo ti aiuterà a costruire un caso convincente sul perché i clienti dovrebbero scegliere la tua azienda.

4) Stabilisci la voce e l’aspetto del tuo marchio. Il messaggio che offrirà il tuo marchio e le risorse visive, come slogan e logo, possono essere utilizzate per riflettere la relazione dinamica tra la tua azienda e i tuoi clienti. Dovrebbero trasmettere chiaramente il messaggio dietro la tua missione e la personalità del tuo marchio.

5) Costruisci una strategia di contenuto significativa. Promuovi il tuo marchio con una forte strategia di contenuti che delinei come stai affrontando le sfide in ogni fase del tuo percorso.

6) Ricerca sulla concorrenza. Mentre è importante costruire la storia del marchio della tua azienda e relazioni uniche con i clienti, una nuova strategia del marchio dovrebbe seguire un’analisi dei tuoi concorrenti. Ti consente di identificare i principali fattori di differenziazione tra la tua azienda e la concorrenza.

7) Gestisci continuamente la tua strategia di branding. Una strategia di branding deve essere gestita regolarmente per garantire coerenza e incoraggiare la fedeltà al marchio stesso. Ciò include la garanzia che tutti i potenziali clienti stiano seguendo le linee guida del marchio, incluso l’uso di risorse visive come logo e font, tono del marchio e messaggistica dei contenuti.

Scopri come ottimizzare il tuo piano strategico per lanciare un marchio sul mercato con Inveneta

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Marketing

Strategie su misura d’azienda

Inveneta ha sviluppato una serie completa di strategie su misura dell’azienda, strumenti e applicazioni per lo sviluppo e l’esecuzione di metodologie personali, adattate da comprovati strumenti di strategia aziendale ad hoc.

Analogamente per garantire i risultati di strategie su misura, l’esecuzione delle stesse su base personale porta sicuramente a migliori risultati nella vita dell’azienda. Spesso, le strategie più efficaci per dirigenti e team esecutivi, quando non solo i metodi ma anche gran parte dei contenuti sono condivisi con la strategia aziendale, sono realizzate in maniera sartoriale.

L’avvio e la crescita aziendale

All’avvio e alla crescita di un’azienda è importante dedicare tempo a pensare alla propria strategia aziendale. Pensa alle strategie su misura come ad una mappa personale: con essa determinerai la direzione della tua attività e come vorresti che fosse in futuro. Definendo chiaramente la strategia, avrai le linee guida e la struttura per sviluppare il tuo business o piano di crescita e raggiungere i tuoi obiettivi di business.

Non devi essere il leader di mercato per competere con successo, ma devi concentrarti sui punti di forza della tua azienda per trovare un modo per differenziarti dagli altri concorrenti: ecco il successo delle strategie su misura aziendali di Inveneta.

La definizione della strategia aziendale

Una volta definita, la tua strategia aziendale si dovranno stabilire le priorità per l’azienda. Sebbene i dipendenti nella tua azienda possano concentrarsi su priorità diverse per svolgere compiti specifici, queste priorità non dovrebbero essere in conflitto con la direzione strategica generale dell’azienda.

Le strategie su misura possono essere definite in più paragrafi o essere redatte come un insieme di dichiarazioni strategiche. È una sintesi di come la tua società raggiungerà i suoi obiettivi, soddisferà le aspettative dei suoi clienti e sosterrà un vantaggio competitivo sul mercato.

Se desideri aumentare le prestazioni collettive della tua squadra lavorativa per migliorare non solo la tua vita personale, ma anche e soprattutto quella professionale, è necessario elaborare un piano con i propri obiettivi in ​​mente. Gli imprenditori che non prendono in considerazione un piano di strategie su misura, spesso purtroppo, finiscono per avere problematiche e gli obiettivi principali perdono d’efficacia. I migliori leader sono quelli che prestano attenzione alle loro esigenze individuali, tenendo anche presente il proprio business.

L’importanza di una strategia su misura

Ora che abbiamo in mente l’importanza dello sviluppo e che l’esecuzione di un piano strategico è un fattore critico per il successo di un’organizzazione, possiamo sottolineare che è importante tanto a livello personale quanto a livello organizzativo e crearne uno non deve essere, obbligatoriamente, uno sforzo scoraggiante.

Quando Inveneta realizza una pianificazione strategica per le aziende, inizia con la premessa che l’intero scopo dell’esercizio è riorganizzare e riallocare persone e risorse per aumentarne il tasso di rendimento. Invariabilmente, ciò viene fatto enfatizzando alcune aree e ridimensionandone altre, allocando più risorse in aree con un maggiore potenziale di rendimento e togliendo risorse da quelle aree che rappresentano rendimenti potenziali più bassi.

Sviluppando o promuovendo prodotti e servizi nuovi e migliori, realizzando strategie su misura e interrompendo quei prodotti e servizi che sono meno redditizi, la società e tutte le persone in essa contenute possono incanalare le proprie risorse per massimizzare i loro rendimenti.

Scopri come ottimizzare il tuo piano strategico con Inveneta

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Marketing telelavoro

Marketing e Corona Virus: il telelavoro in questo periodo

Telelavoro, Marketing e Coronavirus: immagina che il tuo datore di lavoro ti chieda di lavorare da casa fino a nuovo avviso, cosa che sta succedendo nella maggior parte degli uffici. Purtroppo, mentre il COVID-19 continua a diffondersi, questo è uno scenario sempre più utilizzato. Infatti, tutti coloro che possono lavorare da casa dovrebbero lavorare da casa, a detta delle ultime regolamentazioni.

In Cina e nei paesi vicini, milioni di persone lo stanno facendo per la prima volta. Negli Stati Uniti, molte aziende hanno già preparato il personale a lavorare in remoto: Twitter, Apple, Microsoft, Amazon e così via.

La scorsa settimana a Dublino, Google ha inviato a casa 8.000 lavoratori per un giorno per provare uno scenario di lavoro a distanza esteso, dopo che un dipendente ha accusato sintomi simil-influenzali. In Australia, Cisco e Vodafone hanno temporaneamente chiuso gli uffici la scorsa settimana come misura precauzionale.

Insomma, tutto il mondo si sta preparando a gestire il telelavoro per via di una emergenza globale. Ma cosa ne sarà del buon vecchio marketing d’ufficio?

Quanto è comune lavorare da casa?

Forse non così raro come potresti pensare.

In molte aziende ci sono accordi di lavoro flessibili, ma ciò non significa necessariamente che i dipendenti possano lavorare da casa. Anche quelli a cui è permesso lavorare da casa possono essere autorizzati a farlo solo su base limitata. Ma oggi, questa emergenza, ha aperto nuove frontiere al telelavoro: con l’aumento dei tempi di pendolarismo, la cura delle responsabilità e lo stress dei luoghi di lavoro moderni, la ricerca afferma che la maggior parte dei dipendenti apprezzano molto la possibilità di lavorare da casa.

La ricerca ha anche messo in evidenza vantaggi tra cui l’aumento della produttività, valutato sia dai dipendenti che dai supervisori. Uno studio ha mostrato un aumento del 13% delle prestazioni per i dipendenti che lavorano da casa.

Lavorare da casa di solito significa che i dipendenti hanno una maggiore autonomia su come svolgono il loro lavoro, compresi gli orari e le condizioni del loro lavoro, e su come gestiscono la loro vita e altre responsabilità. Questi benefici del telelavoro hanno dimostrato di portare a una maggiore soddisfazione sul lavoro, un minore assenteismo e turnover, un maggiore impegno per l’organizzazione e, soprattutto, una riduzione di contatti fisici, in questo  momento così delicato, da non sottovalutare.

Come possiamo farlo funzionare?

Le organizzazioni possono aumentare il successo del lavoro da casa. La comunicazione regolare, in particolare l’uso della videoconferenza, può aiutare a garantire il coordinamento delle attività, il trasferimento delle conoscenze e la riduzione dell’isolamento sociale e professionale.

Infine, i dipendenti devono stabilire i confini tra lavoro e vita domestica. Essere in grado di suddividere queste sfere alla fine della giornata è importante sia per la salute fisica che mentale.

Purtroppo, non si sa ancora quando il COVID-19 sparirà dalla circolazione (speriamo molto presto), per cui molte aziende stanno sviluppando e implementando politiche di lavoro da casa per garantire la continuità aziendale. Se dipendenti e datori di lavoro riescono a trovare l’equilibrio e a beneficiare dei vantaggi di un telelavoro ben pianificato, questo focolaio di coronavirus potrebbe rivelarsi il punto di svolta per gli accordi di lavoro a distanza, che potrebbero divenire di prassi.

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La figura del Chief Digital Officer oggi (CDO)

Lo Chief Digital Officer (CDO), chiamato anche a volte Chief Digital Information Officer (CDIO) è un individuo che aiuta un’azienda, un’organizzazione governativa o una città a guidare la crescita convertendo le tradizionali attività “analogiche” in digitali sfruttando il potenziale delle moderne tecnologie online e dati (ad es. trasformazione digitale) e volte sovrintende alle operazioni nei settori digitali in rapido cambiamento come applicazioni mobili, social media e applicazioni correlate, beni virtuali, nonché gestione e marketing di informazioni basate sul web.

Le responsabilità di un Chief Digital Officer

Le responsabilità del CDO di un’organizzazione sono varie e continuano ad evolversi come il futuro di un CIO per le imprese digitali. Il CDO non è solo un esperto digitale, ma può anche essere un direttore generale esperto. Poiché il ruolo è spesso trasformativo, i CDO sono generalmente responsabili dell’adozione delle tecnologie digitali all’interno di un’azienda.

Come con la maggior parte dei titoli esecutivi senior, le responsabilità sono stabilite dal consiglio di amministrazione dell’organizzazione o da altra autorità, a seconda della struttura legale dell’organizzazione. Il CDO è responsabile non solo delle esperienze dei consumatori digitali in tutti i punti di contatto aziendali, ma anche dell’intero processo di trasformazione digitale.

I numeri

Si stima che nel 2008 probabilmente non vi fossero più di una dozzina di CDO in tutto il mondo. Nel 2010, quel numero era quadruplicato, il che lo portava solo a circa 50 dirigenti a livello globale. Passiamo rapidamente al 2015 e il numero di CDO era già ben oltre 2.000. E dal 2015 l’onda digitale ha continuato il suo aumento esponenziale. Nel 2017, uno studio ha rilevato che circa il 19% delle principali aziende globali ha ora un CDO, il 60% delle quali è stato assunto dal 2015.


L’ascesa in Europa, Medio Oriente e Africa è stata più elevata che nel resto del mondo. Circa il 38% delle principali aziende che operano nei paesi europei, mediorientali e africani (EMEA) ha aperto una posizione per un Chief Digital Officer nel proprio organigramma. Il secondo della lista è il Nord America, dove circa il 23% delle principali organizzazioni ha nominato un CDO.

Il ruolo del Chief Digital Officer

Poiché il ruolo di Chief Digital Officer è così dipendente dall’uso della tecnologia, c’è una sovrapposizione con la posizione del Chief Information Officer (CIO) – e di conseguenza c’è un po’ di concorrenza tra i due ruoli. Tuttavia, anziché essere esperti nell’implementazione IT, i CDO sono comunemente definiti “agenti di cambiamento”.

Qual è la differenza, quindi, tra un Chief Digital Officer (CDO) e il ruolo più familiare di Chief Information Officer (CIO)?

In parole povere, mentre il CIO ha tradizionalmente supervisionato l’infrastruttura IT di un’azienda al fine di migliorare l’efficienza operativa, il CDO è più interessato all’implementazione di iniziative digitali che consentano l’innovazione strategica e la trasformazione del business.

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I CDO hanno un set di abilità leggermente diverso e pur avendo un background tecnico, tendono principalmente ad essere forti comunicatori. Inducono le persone a comprare seguendo loro visione. In termini generali, si potrebbe dire che il CIO tradizionale sia un gestore di continuità mentre il CDO è un gestore di cambiamento.

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Anno Nuovo, Strategia di Marketing Nuova

Con oltre 3 miliardi di persone presenti sul web, è naturale che il moderno panorama del marketing, sia diventato digitale: motivo per cui è necessario un piano strategico per sopravvivere in questa jungla del web.

Nel 2014, uno studio di Salesforce ha rilevato che il 67% degli esperti di marketing ha avuto un aumento delle vendite grazie alla propria strategia di marketing digitale, mentre il 64% ha riportato tassi di coinvolgimento più elevati e il 61% ha registrato un aumento del ROI.

Tuttavia, solo il 34% degli esperti di marketing ha adottato una strategia documentata. Il restante 66%, invece, continua essenzialmente a camminare nel buio, senza avere un percorso chiaro da seguire per generare risultati positivi.

Quindi, cos’è una strategia di marketing digitale?

Una strategia di marketing digitale fornisce il quadro essenziale di cui la tua azienda ha bisogno, per prendere le migliori decisioni a riguardo di sviluppo e implementazione strategica. Ecco, quindi, come iniziare il nuovo anno, con una nuova strategia.

Strategia di marketing digitale: determinare la base clienti

Sicuramente ti sarai chiesto “su cosa si basa una buona strategia di marketing digitale” , ebbene si, dovresti pensare automaticamente ai tuoi clienti.

Il vero fondamento della tua strategia di marketing digitale si basa su una solida conoscenza della tua base di clienti per generare lead e produrre conversioni. 

Quanto più si è in grado di restringere il pubblico di destinazione, tanto più i risultati saranno migliori, eliminando prospettive irrilevanti.

Il tuo pubblico di riferimento è la chiave principale quando cercherai di capire come mettere bene in pratica il marketing digitale. 

In effetti, secondo uno studio di Juniper Research, un approccio mirato ha il potenziale per migliorare i tassi di conversione fino al 355% dal solo marketing via email, aumentando potenzialmente i profitti del 781%. 

Per iniziare a definire la base clienti, è necessario effettuare le seguenti operazioni:

  • Analizza i profili dei clienti.
  • Valuta i cicli dei clienti attuali e futuri.
  • Osserva e prevedi la risposta del cliente e il comportamento di acquisto.
  • Definisci le preferenze del canale del cliente.

Per approfondire l’ultimo punto, la scelta del canale è incredibilmente importante. Dove sono i tuoi clienti? 

Dopo averlo scoperto, assicurati di puntare su quelle aree. Questo è il passaggio più importante quando si crea una campagna di marketing online.

Strategia di marketing digitale: comprendere i punti deboli dei clienti

La tua strategia di marketing digitale richiede un approccio unico che offra ai clienti ciò che manca ai tuoi concorrenti. Questa è la chiave per capire come fare correttamente del marketing digitale.

Per meglio capire le esigenze dei tuoi clienti, devi pensarla come loro e devi cercare di capire quello che pensano, quello che vorrebbero e quali problemi vorrebbero risolvere!

In parole povere, i punti dolenti sono i problemi e le vere basi su cui cominciare. Ogni punto dolente si riferisce a un problema specifico che i tuoi clienti devono affrontare. Idealmente, si desidera posizionare il prodotto o il servizio come soluzione a tale problema.

Se sai esattamente con cosa lottano i tuoi clienti, saprai come presentare il tuo prodotto o la tua soluzione in modo da risolvere i loro problemi e, a sua volta, il tuo pubblico sarà molto più ricettivo nei confronti dei tuoi messaggi.

Per capire meglio i punti dolenti specifici che il tuo pubblico deve affrontare, fai una ricerca su ciò che i clienti pensano di te e dei tuoi concorrenti per cercare di individuare i problemi principali. 

Ascolta cosa dicono i tuoi clienti ponendoti le seguenti domande:

  • Qual’è il problema?
  • Di cosa hanno bisogno i miei clienti per risolvere il problema?
  • Quando si verifica il problema?
  • Cosa posso fare per risolvere il problema?

Rispondere a queste importanti domande ti aiuterà a creare un piano di marketing digitale che porterà ad un aumento delle vendite.

Crea una proposta di valore

Una proposta di valore aziendale può essere uno dei maggiori fattori decisivi nell’ottenimento di conversioni valide.

La proposta di valore della tua azienda delinea ciò che rende unica la tua azienda. Ed è la ragione per cui le persone dovrebbero scegliere la tua azienda rispetto a qualsiasi altra. 

La tua proposta di valore deve essere specifica e deve affrontare i problemi che puoi risolvere per i tuoi clienti.

Per avviare una strategia di marketing digitale, è necessaria una chiara proposta di valore. 

Se ti stai chiedendo come iniziare una buona strategia di marketing digitale, utilizza i valori di reputazione aziendale positiva per creare una distintiva proposta di valore che faccia la differenza nel tuo settore. 

La tua proposta di valore dovrebbe:

  • Affrontare i punti deboli dei clienti ed esprimere chiaramente i vantaggi che il tuo prodotto o servizio potrebbe apportare al tuo pubblico target
  • Essere chiara ed utile. Una proposta troppo lunga, farà scappare i tuoi clienti
  • Essere ben visibile sul Web, in particolare con un portfolio lavori

Con la tua proposta di valore sviluppata, potrai quindi: 

  • Sviluppare un approccio unico, ben focalizzato e che sia attraente per il cliente.
  • Costruire una forte personalità nel settore con dichiarazioni che aggiungono valore.
  • Creare strategicamente le tue campagne di marketing online con tattiche di marketing su misura.
  • Sfruttare personalità e influencer del settore per rafforzare il tuo messaggio.

In sostanza, è necessario utilizzare i dati dei clienti raccolti per creare un campione di un piano di marketing digitale. Questo è davvero il primo passo nella costruzione delle tua base della strategia di marketing digitale.

Determinare la quantità di attività che si desidera generare

Gli obiettivi di crescita alla base della tua strategia di marketing digitale faranno avanzare la tua azienda dandoti qualcosa su cui lavorare. 

Determinando la quantità di attività che si desidera generare, riuscirai a ricavare obiettivi raggiungibili su cui concentrarti

Dovresti mirare ad aumentare la crescita pianificata di almeno il 70% ogni trimestre. 

A tale scopo, determina il numero e la frequenza dei tuoi obiettivi:

  • Valuta la tua posizione attuale.
  • Stabilisci 1-2 obiettivi principali e 3-5 obiettivi di supporto.
  • Scegli un percorso di crescita che sia specifico e realistico.
  • Determina un mezzo per raggiungere gli obiettivi.
  • Crea un percorso a lungo termine da seguire per future opportunità di crescita.
  • Non dimenticare di tenere conto dell’attrito nel tuo modello di business.

Impostando questi obiettivi, genererai un campione di strategia di marketing digitale da seguire. Questo passaggio è fondamentale quando si impara a creare una strategia di marketing digitale.

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