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La figura del Chief Digital Officer oggi (CDO)

Lo Chief Digital Officer (CDO), chiamato anche a volte Chief Digital Information Officer (CDIO) è un individuo che aiuta un’azienda, un’organizzazione governativa o una città a guidare la crescita convertendo le tradizionali attività “analogiche” in digitali sfruttando il potenziale delle moderne tecnologie online e dati (ad es. trasformazione digitale) e volte sovrintende alle operazioni nei settori digitali in rapido cambiamento come applicazioni mobili, social media e applicazioni correlate, beni virtuali, nonché gestione e marketing di informazioni basate sul web.

Le responsabilità di un Chief Digital Officer

Le responsabilità del CDO di un’organizzazione sono varie e continuano ad evolversi come il futuro di un CIO per le imprese digitali. Il CDO non è solo un esperto digitale, ma può anche essere un direttore generale esperto. Poiché il ruolo è spesso trasformativo, i CDO sono generalmente responsabili dell’adozione delle tecnologie digitali all’interno di un’azienda.

Come con la maggior parte dei titoli esecutivi senior, le responsabilità sono stabilite dal consiglio di amministrazione dell’organizzazione o da altra autorità, a seconda della struttura legale dell’organizzazione. Il CDO è responsabile non solo delle esperienze dei consumatori digitali in tutti i punti di contatto aziendali, ma anche dell’intero processo di trasformazione digitale.

I numeri

Si stima che nel 2008 probabilmente non vi fossero più di una dozzina di CDO in tutto il mondo. Nel 2010, quel numero era quadruplicato, il che lo portava solo a circa 50 dirigenti a livello globale. Passiamo rapidamente al 2015 e il numero di CDO era già ben oltre 2.000. E dal 2015 l’onda digitale ha continuato il suo aumento esponenziale. Nel 2017, uno studio ha rilevato che circa il 19% delle principali aziende globali ha ora un CDO, il 60% delle quali è stato assunto dal 2015.


L’ascesa in Europa, Medio Oriente e Africa è stata più elevata che nel resto del mondo. Circa il 38% delle principali aziende che operano nei paesi europei, mediorientali e africani (EMEA) ha aperto una posizione per un Chief Digital Officer nel proprio organigramma. Il secondo della lista è il Nord America, dove circa il 23% delle principali organizzazioni ha nominato un CDO.

Il ruolo del Chief Digital Officer

Poiché il ruolo di Chief Digital Officer è così dipendente dall’uso della tecnologia, c’è una sovrapposizione con la posizione del Chief Information Officer (CIO) – e di conseguenza c’è un po’ di concorrenza tra i due ruoli. Tuttavia, anziché essere esperti nell’implementazione IT, i CDO sono comunemente definiti “agenti di cambiamento”.

Qual è la differenza, quindi, tra un Chief Digital Officer (CDO) e il ruolo più familiare di Chief Information Officer (CIO)?

In parole povere, mentre il CIO ha tradizionalmente supervisionato l’infrastruttura IT di un’azienda al fine di migliorare l’efficienza operativa, il CDO è più interessato all’implementazione di iniziative digitali che consentano l’innovazione strategica e la trasformazione del business.

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I CDO hanno un set di abilità leggermente diverso e pur avendo un background tecnico, tendono principalmente ad essere forti comunicatori. Inducono le persone a comprare seguendo loro visione. In termini generali, si potrebbe dire che il CIO tradizionale sia un gestore di continuità mentre il CDO è un gestore di cambiamento.

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Hydro Flask e la sostenibilità ambientale

Al giorno d’oggi la sostenibilità ambientale è un argomento sempre più importante, soprattutto tra i giovani. Questa rinnovata sensibilità ha fatto recentemente scoppiare la mania delle bottiglie green (o “Hydro Flask” ).

Sembra che ovunque tu vada, c’è qualcuno che beve compiaciuto acqua ghiacciata da una colorata bottiglia d’acqua di metallo o plastica (preferibilmente riciclata e prodotta in modo sostenibile) guardando in malo modo la bottiglietta usa e getta che hai innocentemente appena comprato.

Dopo aver inizialmente preso piede presso gli appassionati di sport all’aria aperta, le bottiglie green hanno recentemente trovato una popolarità più ampia tra i millennial e tra i più giovani della famigerata “Generazione Z”.

Mentre sempre più persone iniziano a diffidare di ogni prodotto usa e getta e della plastica in generale, le bottiglie green diventano non solo di moda, ma anche un simbolo di passione per l’ambiente. Marchi come Yeti, S’well e Klean Kanteen sono esplose insieme a Hydro Flask, ed il mondo ha ormai abbracciato queste bottiglie green ecologiche.

Ma è solo una mania temporanea?

Forse a questo punto hai iniziato a chiederti se si trattasse di una mania temporanea, o se davvero queste bottiglie green siano utili e di aiuto all’ambiente. Cosa rende queste bottiglie green così speciali?

La popolarità delle bottiglie green è guidata dalle loro caratteristiche e ci sono ragioni reali e tangibili per cui le persone impazziscono per queste bottiglie.

Due pareti di acciaio inossidabile divise tra loro da un vuoto impediscono la condensazione e il trasferimento di calore all’esterno della bottiglia, mantenendo le bevande calde o fredde per ore. E’ una inaspettata e piacevole sorpresa svegliarsi la mattina e trovare ancora del ghiaccio in una bottiglia riempita la sera prima!

Cosa distingue queste bottigliette Green?

Ma ciò che distingue realmente questi prodotti da tutte le altre bottiglie metalliche isolate sotto vuoto sul mercato (o da un banale e spento Thermos) è il loro aspetto distintivo ed alla moda e soprattutto le opzioni per personalizzarle.

Le centinaia di diverse tonalità disponibili possono conferire un colore e un design vibranti, dal cobalto all’arancio acceso, al mango e al kiwi fino a coprire un arcobaleno di colori, la personalizzazione con migliaia di stickers per ogni stile e preferenza, per finire con le collezioni in edizione limitata.

La personalizzazione non e’ solo estetica: le bottiglie green sono disponibili in un’ampia varietà di formati, da bottiglia per bambini a brocche da quasi due litri. È possibile inoltre cambiarne la bocca con opzioni standard o bocca larga, e più coperchi per adattarsi a ciascuno, come il coperchio a cannuccia, il coperchio a scatto ed il cappuccio sportivo.

Alcune aziende produttrici di bottiglie green forniscono servizi di personalizzazione aggiuntivi, attraverso siti ed applicazioni che permettono di creare la bottiglia dei tuoi sogni tra decine di misure, coperchi e colori.

Un marketing Intelligente

Che si tratti dell’estetica alla moda, del fascino di questa personalizzazione quasi illimitata, di un marketing intelligente e del branding giovane e fresco o dei social media, le generazioni più giovani sono davvero affascinate dalle bottiglie green, e non sembra che questo trend sia destinato a fermarsi presto.

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Capodanno tempo di Bilanci ed Auguri